Luca Bellandi – Slow dance in the dark

Luca Bellandi – Slow dance in the dark

Bellandi Luca

  • Tecnica: Acrilico su tela
  • Dimensione: 110x110
  • Anno: 2009

  • Certificato: Artista
  • Codice prodotto: LALB001

Visualizzazioni 240

DESCRIZIONE

Nella storia dell’arte spesso si può fare una netta distinzione tra correnti stilistiche figurative o astratte. Quando, però, l’obiettivo di un’artista è quello di rappresentare un oggetto che abbia riscontro con la realtà fenomenica ma, allo stesso tempo, sia carico di significati reconditi e simbolici, questo confine può diventare labile. Il Simbolismo o l’Espressionismo sono correnti stilistiche emblematiche nell’aver interpretato la realtà in senso concettuale con una resa iconica delle immagini e un’interpretazione simbolica nell’uso del colore. In Luca Bellandi questa forma viene usata per effettuare la sua ricerca e sviluppare uno dei suoi temi preferiti, la figura femminile rappresentata in vesti ampie e vistose. L’immagine, fortemente decontestualizzata e coinvolta in un notevole processo di astrazione, trascende in una dimensione puramente simbolica. Infatti per Luca Bellandi l’abito è un simbolo e racconta la storia delle persone.

Nella sua dimensione artistica astratta e simbolista Luca Bellandi vuole raccontare delle storie ma lo fa eliminando quasi del tutto la realtà sensibile e dando la parola ad un accessorio, un oggetto, il vestito che diventa protagonista di molte sue opere. Nel corso della storia dell’arte le varie poetiche dell’oggetto ci insegnano che l’artista per poter dare la parola ad un oggetto inanimato deve contestualizzarlo con il proprio gesto pittorico. Ed è proprio quello che vediamo accadere nella produzione artistica di Bellandi, caratterizzata da un pittoricismo molto accentuato, gestuale appunto, che sicuramente guarda all’Espressionismo Astratto americano ed alle correnti New Dada per quanto riguarda le sue applicazioni sugli oggetti. Così vediamo come la figura femminile avvolta nella sua ampia gonna venga delineata da una potente pennellata, densa e ricca di materia. La sintesi risulta estremamente efficace anche per le figure dei cani. L’immagine è resa ancora più suggestiva dalla presenza dello sfondo nero che trasfigura tutto in una dimensione onirica.

Luca Bellandi è nato a Livorno nel 1962. Si è formato dapprima presso l’Istituto d’Arte di Pisa e poi all’Accademia di Firenze. Da un primo avvio più classico si è progressivamente accostato ai movimenti underground americani acquisendo una vasta notorietà grazie alle sue mostre in Europa e negli Stati Uniti. Dal 1994 è direttore del settore Arti Visive presso l’associazione livornese l’Atelier delle Arti, dove insegna pittura e disegno. Nel 2007 ha esposto al Museo MUMI di Francavilla.


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