Luigi Tagliarini – Natura morta

Luigi Tagliarini – Natura morta

Tagliarini Luigi

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 50x70

  • Codice prodotto: ISLA002

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DESCRIZIONE

Il genere della “Natura Morta” vede la luce agli inizi del XVII secolo. Consiste nella rappresentazione di composizioni di soggetti inanimati, nella maggior parte dei casi fiori o frutta. Se all’inizio della sua storia era un’occasione per i pittori per cimentarsi in una riproduzione naturalistica o fotografica della realtà, con l’arte contemporanea la “Natura Morta” diventa anche un modo di interpretare la realtà. Infatti, come accadrà per esempio nell’avanguardia cubista o in Giorgio Morandi, la ricerca profonda sugli oggetti verrà finalizzata ad una rappresentazione concettuale, portata oltre il semplice dato sensibile. Nel caso specifico di questa opera l’artista rimane nell’ambito specifico della realtà fenomenica, cimentandosi in una riproduzione dal vero della realtà, la quale non manca, tuttavia, di apportare un delicato lirismo.

Nelle nature morte Il linguaggio pittorico dell’artista Luigi Tagliarini si ispira ad un naturalismo venato di una certa tendenza metafisica. Il pittore è dotato di una notevole tecnica che gli permette di riprodurre con disinvoltura gli oggetti, delinearli plasticamente e cercare la profondità spaziale. Tagliarini, nella natura morta, mostra un’inclinazione molto classica e la sua pennellata si mantiene sempre in una fredda oggettività con una tendenza ad un marcato plasticismo che lo ricollegano alla più squisita tradizione pittorica italiana. Contribuisce a questo anche il suo gusto per i colori vivaci che si attestano sempre su tonalità brillanti, tramite le quali registra repentini guizzi di luce. Lo spazio è composto sempre in un perfetto equilibrio nel quale l’oggetto diviene assoluto protagonista. Tutto ciò, insieme alla stesura pittorica molto elaborata, concede alle nature morte di Luigi Tagliarini una rilevanza propriamente esistenziale.

Luigi Tagliarini è nato a Sabbioneta nel 1919 ed è scomparso a Casalmaggiore nel 2007. Si forma dapprima presso l’Istituto d’Arte Paolo Toschi di Parma e poi frequenta l’Accademia di Brera a Milano. Espone per la prima volta nel 1938 alla I Mostra di Pittura e Disegni organizzata dal Dopolavoro Provinciale di Mantova. Nel 1950 partecipa alla Mostra d’Arte sacra di Cremona, mentre quattro anni più tardi merita il secondo premio alla Mostra di Pittura di Bozzolo e viene premiato alla Mostra di Pittura della natia Sabbioneta.


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