Manini – Senza titolo

Manini – Senza titolo

Manini

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 50x40

  • Codice prodotto: ABOR006

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DESCRIZIONE

Il paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una delle maggiori aspirazioni per gli artisti di ogni epoca. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo.

Dall’analisi di questa opera possiamo comprendere quale sia la concezione della pittura di paesaggio da parte dell’artista Manini. Egli mantiene un legame con la descrizione dei dati sensibili, di ciò che vede e che percepisce tramite i suoi sensi, ma tutto viene trasfigurato secondo una rigorosa logica compositiva. Infatti l’artista ricostruisce il mondo sensibile non secondo un principio naturalistico di imitazione, ma secondo uno spirito tendenzialmente iperrealista. Già lo spazio, complessivamente, viene organizzato secondo una divisione rigorosa tra cielo e vegetazione. Manca la profondità e tutto, dunque, appare statico, in una sorta di magico immobilismo metafisico. Coerentemente, anche la rappresentazione degli oggetti si muove su una linea tendenzialmente iperrealistica che non cede a nessun effetto pittorico. La vegetazione viene rappresentata minuziosamente, foglia per foglia, grazie ad una eccellente tecnica esecutiva, fotografica. La forte evidenza plastica non viene disgregata in alcun modo dalla stesura del colore e l’artista evita qualsiasi effetto di atmosfera, mantenendosi coerente nella sua scelta estetica. Così anche il cielo appare come una compatta campitura dove solo l’azione della luce dà vita a sfumature cangianti.

Dall’analisi della presente opera possiamo constatare come Manini sia un artista che pratica generi tradizionali come il paesaggio, ma la sua interpretazione risulti sempre estremamente originale. Infatti il linguaggio pittorico di Manini è basato su una rigorosa ricostruzione geometrica del mondo che trasfigura tutto in una sorta di realismo magico. Manini è un artista dotato di un’eccellente tecnica che gli permette di sviluppare la sua estetica iperrealista.


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