Marco Dolfi- Composizione mimose

Marco Dolfi- Composizione mimose

Dolfi Marco

I fiori come soggetto autonomo cominciano a comparire all’interno delle “nature morte”, genere che vede la luce agli inizi del XVII secolo. In seguito l’attenzione dei pittori per il mondo floreale, soprattutto con gli impressionisti, si fa sempre maggiore, in quanto occasione straordinaria per catturare vibrazioni cromatiche e luminose. Così i fiori vengono rappresentati non […]

  • Tecnica: Oio su tela
  • Dimensione: 70x100

  • Certificato: si
  • Codice prodotto: INNG010

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DESCRIZIONE

I fiori come soggetto autonomo cominciano a comparire all’interno delle “nature morte”, genere che vede la luce agli inizi del XVII secolo. In seguito l’attenzione dei pittori per il mondo floreale, soprattutto con gli impressionisti, si fa sempre maggiore, in quanto occasione straordinaria per catturare vibrazioni cromatiche e luminose. Così i fiori vengono rappresentati non solo nei vasi, ma anche immersi nel loro paesaggio naturale. Se all’inizio della sua storia era un pretesto per i pittori per cimentarsi in una riproduzione fotografica della realtà, con l’arte contemporanea il soggetto dei fiori diventa anche un modo di interpretare la realtà

Le opere a soggetto floreale dimostrano come Marco Dolfi sia un artista capace di trasferire la realtà nell’opera in maniera impeccabile. Le opere, per la loro straordinaria resa oggettiva, sembrano quasi dell’illustrazioni funzionali alla classificazione ed allo studio di varie specie botaniche. La bellezza di questa serie sta dunque nella precisione, quasi scientifica, appunto, con la quale il soggetto viene realizzato. Il disegno è di straordinaria abilità tecnica nel riportare l’immagine in ogni minimo particolare con un nobile intento naturalistico. Tuttavia la stesura del colore aggiunge un ulteriore valore all’esecuzione dell’opera, nel senso che la perfezione didascalica viene stemperata dalle leggerissime velature del colore diluito e dal segno veloce. In questo modo l’opera acquisisce maggiore immediatezza e freschezza esecutiva e la precisione scientifica della rappresentazione prende vita grazie al tocco del pittore. Davvero notevole è poi la scelta della gamma cromatica, allo stesso tempo delicata e piena di luce.

Marco Dolfi è nato a Viareggio nel 1953. Ha studiato all’accademia di Belle Arti di Carrara sezione scultura laureandosi nel 1975. Dal 1995 al 1998 ha insegnato come docente di Anatomia artistica all’Accademia di Belle Arti di Roma ed entra a far parte dell’ambiente artistico romano. Dal 1999 insegna all’Accademia di Belle arti di Carrara nel corso di disegno. La sua prima mostra personale si è tenuta a Viareggio alla galleria Magazzini del Sale nel 1978. Sue mostre personali sono state presentate dalle principali gallerie e spazi pubblici d’Italia. Nel 1982 entra in rapporto di lavoro con la Galleria Ferretti di Viareggio che lo ha presentato nelle maggiori fiere d’arte e gli organizza mostre personali in diverse città d’Italia. Nel 1983 Tommaso Paloscia, lo segnala come uno dei migliori pittori d’Italia nel catalogo Bolaffi Mondadori. Nel 1984 la galleria Contini gli organizza una personale alla galleria Arte Italia ad Asiago con un catalogo presentato da Paolo Levi. Nel 1993 è da segnalare una prima sua mostra antologica alla Versiliana a Marina di Pietrasanta e una seconda più ampia al Palazzo Ducale di Massa organizzata dalla provincia e dall’Accademia di Belle Arti di Carrara, una esposizione di oltre 100 opere tra olii, disegni e pastelli.


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