Mario Cortiello – Dittico

Mario Cortiello – Dittico

Cortiello Mario

  • Tecnica: Olio su tavola
  • Dimensione: 30x25 , 30x25

  • Certificato: L'opera è priva di certificato
  • Stato di conservazione: Ottimo
  • Codice prodotto: FPIR002

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DESCRIZIONE

Il dipinto può essere definito una scena di genere, ovvero la rappresentazione di un episodio di vita quotidiana che, apparentemente, non ha alcun elemento significativo. Questo tipo di soggetti domestici furono a lungo considerati come minori e cominciarono a diffondersi, nell’arte occidentale, solo a partire dal XVII secolo. Solo con lo sviluppo delle correnti realistiche ottocentesche i soggetti della vita di tutti i giorni furono considerati della stessa importanza di quelli storici o religiosi.

Il paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una delle maggiori aspirazioni per gli artisti di ogni epoca. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento, poi sulla resa atmosferica nel Cinquecento, fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo.

Lo stile di Mario Cortiello può essere in qualche modo avvicinato ad un’attitudine naif, notiamo, infatti, un’interpretazione volontariamente semplificata del soggetto. A livello formale Cortiello si distingue per una pennellata corsiva che sintetizza le figure con pochi tocchi rendendole ancora più immediate. In questa volontà di purezza e semplicità, la tavolozza si distingue sempre per la chiarezza dei toni.

Mario Cortiello è stato un pittore napoletano, nato nel 1907 e scomparso nel 1981. E’ stato allievo di Gennaro Villani ma si staccò dai suoi modi dopo aver conosciuto Umberto Lilloni, che lo avvicinò al chiarismo lombardo. In seguito raggiunse uno stile personale riuscendo a rinnovare la pittura napoletana senza allontanarsi dalla tradizione: i suoi Pulcinella fluttuanti su sfondi onirici lo fecero chiamare lo Chagall napoletano. Sue opere sono presenti in numerosi musei italiani tra cui la Galleria d’arte moderna Ricci Oddi di Piacenza.


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