Mario Rossello – Gatto e uccello

Mario Rossello – Gatto e uccello

Rossello Mario

Nella storia dell’arte spesso si può fare una netta distinzione tra correnti stilistiche figurative o astratte. Quando, però, l’obiettivo di un’artista è quello di rappresentare un oggetto che abbia riscontro con la realtà fenomenica ma, allo stesso tempo, sia carico di significati reconditi e simbolici, questo confine può diventare labile. Il Simbolismo o l’Espressionismo sono […]

  • Tecnica: Tecnica mista
  • Dimensione: 60x70

  • Codice prodotto: LBAC001

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DESCRIZIONE

Nella storia dell’arte spesso si può fare una netta distinzione tra correnti stilistiche figurative o astratte. Quando, però, l’obiettivo di un’artista è quello di rappresentare un oggetto che abbia riscontro con la realtà fenomenica ma, allo stesso tempo, sia carico di significati reconditi e simbolici, questo confine può diventare labile. Il Simbolismo o l’Espressionismo sono correnti stilistiche emblematiche nell’aver interpretato la realtà in senso concettuale con una resa iconica delle immagini e un’interpretazione simbolica nell’uso del colore. Nella produzione pittorica di Mario Rossello spesso astratto e figurativo si mescolano quasi senza sorta di continuità. I soggetti preferiti da questo pittore sono quelli più tradizionali, il paesaggio o gli alberi. In questo caso egli si ispira ad una rappresentazione di animali, ma tutto viene trasfigurato in un linguaggio estremamente sperimentale sempre teso alla ricerca di una forte espressività.

Fondamentalmente la ricerca di Mario Rossello si muove tra astrazione geometrica della realtà e sua trasfigurazione in un’estetica da connotati decisamente pop, ispirati al al mondo della grafica e del design. In questa opera, tuttavia, troviamo degli spunti un po’ diversi. L’elemento geometrico permane nella costruzione dello spazio, strutturato su linee ortogonali perfette che danno vita alla profondità della stanza e all’inclinazione del piano. All’interno di questa costruzione perfetta agiscono i due animali, resi da Mario Rossello attraverso un procedimento di intensa vibrazione pittorica. I soggetti, nelle pennellate sintetiche e gestuali che li animano, sono puro movimento e vita.

Mario Rossello (Savona, 8 dicembre 1927 – Milano, 14 dicembre 2000). Si forma come ceramista ad Albisola Superiore e dopo un inizio figurativo post cubista si avvicina alla pittura astratta, nei primi anni ’50 frequenta Milano e i suoi artisti. Partecipa nel 1957 alla mostra presso la Galleria San Fedele di Milano “ARTE NUCLEARE”. La prima mostra personale è del 1954 alla galleria Sant’Andrea di Savona. La sua pittura continua a mantenere forti richiami “nucleari” e sul finire degli anni ’60 prende una strada più astrattista per poi approdare alla serie dei robot, e sul finire degli anni ’70 l’opera che lo ha più caratterizzato, gli Alberi. Alcune delle sue mostre più significative sono la Biennale di Venezia del 1986 e la quadriennale di Roma. Nel 1985 FIAC a Parigi, 1976 Palazzo Grassi di Venezia, e 1973 Palazzo Reale a Milano.
È degli anni settanta il suo soggiorno parigino, che lo porta a vivere ancora intensi e significativi scambi culturali. Continuerà a lavorare dividendosi tra Albissola e Milano fino alla sua morte.


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