Mario Schifano – Mater matuta

Mario Schifano – Mater matuta

Schifano Mario

L’opera si rifà ad un’estetica pop nell’uso di immagine stereotipate e nella loro riproduzione meccanica. La Pop-Art nasce negli Stati Uniti nella seconda metà del XX secolo come interesse/critica, da parte degli artisti, verso la contemporanea “società dei consumi”. Tutte le espressioni della Pop-Art presuppongono una sorta di doppio legame con il mondo del consumismo […]

  • Tecnica: Serigrafia materica a smalto su carta
  • Dimensione: 50x70
  • Anno: 1996

  • Certificato: si
  • Tiratura: Prova d'Autore
  • Codice prodotto: GCAS001

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DESCRIZIONE

L’opera si rifà ad un’estetica pop nell’uso di immagine stereotipate e nella loro riproduzione meccanica. La Pop-Art nasce negli Stati Uniti nella seconda metà del XX secolo come interesse/critica, da parte degli artisti, verso la contemporanea “società dei consumi”. Tutte le espressioni della Pop-Art presuppongono una sorta di doppio legame con il mondo del consumismo e dei mass-media. Da una parte è l’opera d’arte che si abbassa a mero prodotto di consumo, grazie all’uso del linguaggio pubblicitario nelle opere e alla loro riproduzione seriale grazie a procedimenti meccanici. Dall’altra sono proprio le immagini pubblicitarie e i beni di consumo a diventare essi stessi opere d’arte, in quanto espressione più genuina e veritiera della nuova società.

Questa opera è molto esemplificativa della produzione Pop di Mario Schifano ma mostra anche delle connessioni con le poetiche dell’oggetto portate in auge dalle correnti New Dada e Noveau Rèalisme. Infatti il procedimento consiste nella raffigurazione di un’immagine/oggetto di uso quotidiano, o massificato da un punto di vista culturale. L’oggetto, in questo caso è una statua il cui significato è un diretto riferimento al tema iconografico della “Maternità” molto sviluppato in tutte le civiltà artistiche. Dal punto di vista formale l’immagine viene riportata in modo meccanico, stereotipato, ma viene sporcata dal pittoricismo di Schifano, attraverso una tecnica che tiene conto della gestualità dell’Espressionismo Astratto. Il colore interferisce con l’oggetto creando tensione emozionale ed esistenziale.

Mario Schifano fu un artista romano nato nel 1934 ad Homs in Libia. Fu il principale esponente della Scuola di Piazza del Popolo. Si tratta di un gruppo di pittori che si riuniva al Caffè Rosati ed era accomunato da un linguaggio artistico che si rifaceva alla Pop Art ma secondo una nuova sensibilità che risentiva anche delle sperimentazioni dell’Espressionismo Astratto Americano. E’ spiccatamente Pop l’uso di simboli della società dei consumi, ripetuto in maniera seriale, ma la loro interpretazione pittorica, sporca o materica o con tecniche gestuali come il dripping, ne dà una nuova visione e una diversa riconfigurazione. Mario Schifano è scomparso a Roma nel 1998.


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