Mario Schifano – Onirico

Mario Schifano – Onirico

Schifano Mario

  • Tecnica: Serigrafia materica e smalto su carta
  • Dimensione: 35 x 50
  • Anno: 1996

  • Certificato: Certificazione Telemarket
  • Stato di conservazione: Ottimo
  • Codice prodotto: GCIN001

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DESCRIZIONE

L’estetica surrealista nasce intorno agli anni ’20 del XX secolo riguardando tutti i campi della ricerca artistica. Per quanto riguarda un discorso legato più propriamente alle arti visive, il surrealismo si pone come volontà di indagare il subconscio umano e riversarlo sull’opera d’arte attraverso un procedimento di scrittura meccanica basato sull’analisi dei sogni. Di conseguenza le opere d’arte surrealiste propongono la rappresentazione di una dimensione onirica, completamente dissociata dalla realtà.

Lo stesso titolo dell’opera segna la volontà, da parte di Mario Schifano di entrare in una dimensione surreale, di tipo onirico appunto. Per cui l’artista abbandona momentaneamente i temi pop ricorrenti nella sua produzione per rielaborare invece un’immagine proveniente dal subconscio. A differenza dal surrealismo storico (la linea Dalì-Magritte) Schifano non usa un linguaggio iperrealista, il che avrebbe significato un allontanamento troppo drastico dal suo linguaggio consueto, così legato all’Espressionismo Astratto americano. Quindi la rappresentazione del surreale viene risolta in una modalità astratta, quasi informale, avvicinandosi, per esempio, ad un tipo di ricerca simile a quella di Osvaldo Licini. Rimane inalterato il carattere fortemente gestuale della stesura di Schifano, come possiamo notare nell’abbondante uso del dripping.

Mario Schifano fu un artista romano nato nel 1934 ad Homs in Libia. Fu il principale esponente della Scuola di Piazza del Popolo. Si tratta di un gruppo di pittori che si riuniva al Caffè Rosati ed era accomunato da un linguaggio artistico che si rifaceva alla Pop Art ma secondo una nuova sensibilità che risentiva anche delle sperimentazioni dell’Espressionismo Astratto Americano. E’ spiccatamente Pop l’uso di simboli della società dei consumi, ripetuto in maniera seriale, ma la loro interpretazione pittorica, sporca o materica o con tecniche gestuali come il dripping, ne dà una nuova visione e una diversa riconfigurazione. Mario Schifano è scomparso a Roma nel 1998.


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