Mario Schifano – Senza titolo

Mario Schifano – Senza titolo

Schifano Mario

  • Tecnica: Smalto e acrilico su tela
  • Dimensione: 30x20
  • Anno: 1991

  • Certificato: Fondazione Mario Schifano
  • Codice prodotto: RRON003

Visualizzazioni 934

DESCRIZIONE

L’opera si rifà ad un linguaggio estetico informale. La devastazione portata dalla Seconda Guerra Mondiale lasciò un segno profondo nella civiltà occidentale che nelle arti visive si risolse anche in un’impossibilità di comunicare. Tale problematica per alcuni artisti sfociò in un rifiuto totale di qualsiasi linguaggio visivo che si tradusse nella nascita dell’Informale. Le varie correnti informali sono certo collegate all’Espressionismo Astratto americano, soprattutto per quanto riguarda la componente gestuale, ma si spingono oltre per quanto riguarda il rifiuto di qualsiasi elemento figurativo, anche geometrico. La loro ricerca si spinge piuttosto verso la materia con cui compongono le loro opere.

L’opera è molto interessante poiché mostra una totale adesione, da parte di Mario Schifano, ad un’estetica informale. In gran parte della produzione dell’artista romano, infatti, l’astrazione del soggetto viene fatta in modo di ridurre la realtà, la natura, ad un’immagine anche banale, semplificata, secondo una concezione che si ricollega alla Pop-art. In questo caso, invece, prevale nettamente un’altra componente fondamentale della poetica di Schifano, ovvero la gestualità che egli, come gli altri esponenti della Scuola di Piazza del Popolo, recupera dagli insegnamenti dell’Espressionismo Astratto americano. Così l’immagine risulta del tutto inaccessibile e, con un’operazione quasi brutale di sintesi, predomina il gesto fortissimo dell’artista. La superficie è completamente bidimensionale, senza concedere nulla alla profondità spaziale. Le pennellate delineano le non-forme in maniera molto tormentata e nervosa. Il colore è usato secondo un’interpretazione emotiva e spirituale, senza alcuna connessione con la realtà. Rimane costante il concetto che per Mario Schifano la bidimensionalità della superficie pittorica è paragonabile a quella di uno schermo televisivo, un monitor. Per questo il suo ductus pittorico, legato alla gestualità dell’Espressionismo Astratto americano, può essere interpretato anche come interferenza, un disturbo elettrico di una visione del mondo filtrata attraverso la tecnologia.

Mario Schifano fu un artista romano nato nel 1934 ad Homs in Libia. Fu il principale esponente della Scuola di Piazza del Popolo. Si tratta di un gruppo di pittori che si riuniva al Caffè Rosati ed era accomunato da un linguaggio artistico che si rifaceva alla Pop-art ma secondo una nuova sensibilità che risentiva anche delle sperimentazioni dell’Espressionismo Astratto Americano. E’ spiccatamente Pop l’uso di simboli della società dei consumi, ripetuto in maniera seriale, ma la loro interpretazione pittorica, sporca o materica o con tecniche gestuali come il dripping, ne dà una nuova visione e una diversa riconfigurazione. Mario Schifano è scomparso a Roma nel 1998.


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