Mario Tozzi – Figura femminile

Mario Tozzi – Figura femminile

Tozzi Mario

  • Tecnica: Opera grafica
  • Dimensione: 70x48
  • Anno: XX Secolo

  • Codice prodotto: GMARI008

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DESCRIZIONE

Il ritratto è una delle più diffuse espressioni artistiche nell’ambito soprattutto della pittura, ma anche della scultura, in tutte le epoche. Il ritratto è, in primo luogo, una descrizione del soggetto rappresentato, un tentativo di riportare in modo veritiero e naturale la sua fisionomia e le sue caratteristiche individuali. Con l’evolversi progressivo della ricerca artistica alla descrizione fisionomica del soggetto si è affiancata anche quella psicologica. Pertanto il ritratto, nei secoli, è diventato anche un mezzo d’indagine introspettiva sul soggetto, sul suo carattere e il suo stato d’animo. Sono intervenuti, a favore di questo tipo d’indagine,  i processi di astrazione portati dall’arte contemporanea.

L’opera presenta una raffinata elaborazione di un ritratto femminile da parte dell’artista Mario Tozzi. Tale elaborazione consiste in un processo di astrazione della figura che in primo luogo tiene conto del Cubismo Sintetico. Troviamo, infatti, la stessa volontà di analizzare il soggetto smontandolo e disponendolo sul piano. Come nel Cubismo Tozzi lascia però dei punti di riferimento per comprendere l’immagine. In questo caso domina la composizione il volto fortemente plastico che ricorda un mascherone di qualche civiltà antica e indica la volontà di Tozzi di far riferimento ad un espressività essenziale ed iconica. Altro elemento rilevante consiste nella forte geometrizzazione della composizione che ci riporta alle forme pure dell’Astrattismo storico.

Mario Tozzi è nato a Fossombrone nel 1895 ed è scomparso a Saint Jean du Gard nel 1979. Gran parte della sua carriera si è svolta in Francia, si trasferì a Parigi, infatti, già nel 1919. Qui espose al Salon des Artistes Indépendantes, al Salon d’Automne e al Salon des Tuileries. Intorno agli anni ’30 frequentò, sempre a Parigi, altri artisti italiani come Osvaldo Licini e Severo Pozzati. Importante fu la partecipazione alla prima mostra del Novecento. Fu fondatore del Groupe de Septs che riuniva gli artisti italiani presenti nella capitale francese (con lui Campigli, De Chirico, de Pisis, Paresce, Savinio e Severini) Partecipò alla Biennale di Venezia nel 1948, nel 1952 e nel 1954.


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