Maurice Utrillo – Senza titolo – MGRA002

Maurice Utrillo – Senza titolo – MGRA002

Utrillo Maurice

Il soggetto dell’opera è tipico della produzione di Maurice Utrillo che conquistò una fama internazionale proprio nello studio e nella ricerca della rappresentazione dei paesaggi urbani. Il soggetto del paesaggio urbano è già presente in epoca Medievale e Moderna, ma prevalentemente in maniera idealizzata. Le scene di vita cittadina diventano temi tipici con un’interpretazione più […]

  • Tecnica: Serigrafia
  • Dimensione: 44x36

  • Certificato: non presente
  • Codice prodotto: MGRA002

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DESCRIZIONE

Il soggetto dell’opera è tipico della produzione di Maurice Utrillo che conquistò una fama internazionale proprio nello studio e nella ricerca della rappresentazione dei paesaggi urbani. Il soggetto del paesaggio urbano è già presente in epoca Medievale e Moderna, ma prevalentemente in maniera idealizzata. Le scene di vita cittadina diventano temi tipici con un’interpretazione più verosimile a partire dal XIX secolo. Ricordiamo come subito dopo le correnti realiste dell’Ottocento anche gli impressionisti diedero molta rilevanza al quotidiano, alla vita di tutti i giorni, con una certa predilezione, però, verso la frenesia della città, la folla, il traffico e ambientazioni tipicamente borghesi. La vicenda artistica di Maurice Utrillo si inserisce fin da subito nel contesto impressionista parigino, accogliendo la veduta cittadina come suo soggetto preferito. Ma a differenza degli altri maestri dell’Impressionismo, Utrillo eliminerà quella componente borghese alla quale si è appena accennato, non interessandogli narrare la vita delle persone e l’attività frenetica e mondana della città. Utrillo vuol lasciar parlare la città stessa, con i suoi edifici, le chiese, le strade e le piazze. Per questo le sue vedute urbane non contemplano, o quasi, la presenza umana.

Le immagini composte da Maurice Utrillo sono sempre da cartolina. Nel senso che si fondano su delle vedute solidamente fondate su equilibri compositivi. E già qui possiamo misurare la distanza con gli impressionisti, laddove per quest’ultimi era essenziale cogliere l’attimo di vita frenetico ed irripetibile. L’immagine di Utrillo, invece, è più meditata, studiata nei minimi particolari, proprio come una cartolina. Ed è così che arriviamo dritti al centro della concezione compositiva di Utrillo, nella cui mente il paesaggio urbano viene scomposto in un insieme di linee e riquadri. Il risultato lo possiamo constatare anche nella nostra opera nella quale l’artista, fondamentalmente, utilizza due mezzi espressivi, la linea netta e marcata e la campitura cromatica quadrangolare. Cosicché la veduta cittadina viene interpretata come un mosaico i cui vari tasselli colorati si uniscono a formare un insieme armonico e sempre vivace. È questa la maniera di Utrillo di rilevare la vita della città tramite i suoi edifici e le sue strade. Ed è qui che entra in gioco la stesura pittorica che, insieme all’equilibrio compositivo, è l’altra componente fondamentale nell’espressionismo urbano di Maurice Utrillo. La tecnica del nostro artista è sempre complessa e dinamica, capace di caricare gli oggetti di vibrazioni che ormai non sono più atmosferiche, come negli impressionisti, ma propriamente esistenziali. Da qui si misura definitivamente la distanza con il passato, in una concezione pittorica ormai pienamente novecentesca di marca espressionista.

Maurice Utrillo nacque a Parigi nel 1883. La madre, la pittrice e modella Suzanne Valadon, non rivelò mai chi fosse il padre, anche se nel 1891 l’artista catalano Miquel Utrillo i Morlius ne riconobbe legalmente la paternità. La vita di Maurice fu subito segnata da un’esistenza difficile, a causa anche dei frequenti attacchi epilettici che cominciarono a colpirlo già dall’infanzia. La nonna, spaventata, cercava di calmarlo dandogli da bere del vino e di qui, già da subito, la predisposizione all’alcolismo. Poi, a ventuno anni, la malattia mentale vera e propria le cui sofferenze la madre gli suggerì di lenire tramite la pratica pittorica. La formazione di Utrillo, dunque, fu quasi totalmente da autodidatta (a parte i dipinti di Suzanne Valadon che ritraevano anche essi vedute di Montmartre) mostrando, peraltro, un precoce talento. Gia dagli anni ’10 la sua opera cominciò a destare l’attenzione dei critici. Negli anni ’20 era ormai diventato una celebrità internazionale, tanto che, nel 1928, il governo francese gli attribuì la Legione d’Oro. Utrillo scomparve a Dax il 5 novembre 1955.


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