Max Kuatty – Senza titolo

Max Kuatty – Senza titolo

Kuatty Max

  • Tecnica: Mista
  • Dimensione: 70x100

  • Stato di conservazione: Ottimo
  • Codice prodotto: ARIV004

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DESCRIZIONE

L’opera si rifà ad un linguaggio estetico informale. La devastazione portata dalla Seconda Guerra Mondiale lasciò un segno profondo nella civiltà occidentale che nelle arti visive si risolse anche in un’impossibilità di comunicare. Tale problematica per alcuni artisti sfociò in un rifiuto totale di qualsiasi linguaggio visivo che si tradusse nella nascita dell’Informale. Le varie correnti informali sono certo collegate all’Espressionismo Astratto americano, soprattutto per quanto riguarda la componente gestuale, ma si spingono oltre per quanto concerne il rifiuto di qualsiasi elemento figurativo, anche geometrico. La loro ricerca si spinge piuttosto verso la materia con cui compongono le loro opere.

L’informale di Max Kuatty nasce dall’osservazione diretta della natura. Tutta la storia dell’arte è un indagine sulla natura, ma Max Kuatti si spinge talmente avanti nella pratica di questo esercizio da arrivare, paradossalmente, alla forma più astratta. Il fare artistico di Kuatty, infatti è suggestionato dall’osservazione delle cortecce degli alberi che possono rivelare disegni espressivi, pattern affascinati, segni rivelanti, che l’artista trasferisce nella sua opera. Alla sua maniera, certo, gestuale e materica, Kuatty ripropone il suo contatto con le cortecce traducendolo in espressionismo astratto. Questo contatto, in alcuni casi, viene ulteriormente ribadito con la stessa presenza fisica del legno sull’opera, dimostrando come Kuatty fosse vicino anche ad alcune soluzioni proprie dell’Arte Povera.

Max Kuatty è stato un artista originario di Canneto sull’Oglio nato nel 1930 e scomparso nel 2011. Fondamentale per la sua ricerca sarà il trasferimento a Parigi, dove si troverà a contatto con figure come Jackson Pollock, Alberto Burri, Antoni Tàpies e Serge Poliakoff. Sviluppa, dunque, il suo linguaggio informale ispirato alla natura, dei legni e delle cortecce. Molto importanti, per la carriera di Kuatty, furono i suoi rapporti con Pierre Restany. Un passo fondamentale fu il passaggio da un naturalismo astratto ad un naturalismo concreto con l’introduzione fisica del legno nelle sue opere. Le creazioni di Max Kuatty sono state esposte in molte importanti rassegne ( Casa del Mantegna di Mantova; Palazzo Reale di Milano; Broletto di Como; Art Basel; Expo Bari; Palazzo dei Diamanti di Ferrara; Centre George Pompidou di Parigi; Biennale di Venezia; Palazzo Barberini di Roma; Museo Arte Moderna di Gallarate).


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