Max Loy – Studio per scena

Max Loy – Studio per scena

Loy Max

Il ritratto è una delle più diffuse espressioni artistiche nell’ambito soprattutto della pittura, ma anche della scultura, in tutte le epoche. Il ritratto è, in primo luogo, una descrizione del soggetto rappresentato, un tentativo di riportare in modo veritiero e naturale la sua fisionomia e le sue caratteristiche individuali. Con l’evolversi progressivo della ricerca artistica […]

  • Tecnica: Gessetto a olio
  • Dimensione: 50x35
  • Anno: 1986

  • Codice prodotto: PMOR012

Visualizzazioni 450

DESCRIZIONE

Il ritratto è una delle più diffuse espressioni artistiche nell’ambito soprattutto della pittura, ma anche della scultura, in tutte le epoche. Il ritratto è, in primo luogo, una descrizione del soggetto rappresentato, un tentativo di riportare in modo veritiero e naturale la sua fisionomia e le sue caratteristiche individuali. Con l’evolversi progressivo della ricerca artistica alla descrizione fisionomica del soggetto si è affiancata anche quella psicologica. Pertanto il ritratto, nei secoli, è diventato anche un mezzo d’indagine introspettiva sul soggetto, sul suo carattere e il suo stato d’animo. Sono intervenuti, a favore di questo tipo d’indagine, i processi di astrazione portati dall’arte contemporanea.

Spesso i bozzetti, i disegni o le incisioni sono una testimonianza preziosa sul lavoro degli artisti, perché gettano una luce su passaggi intermedi della loro ricerca altrimenti non visibili nello stile compiuto che di solito caratterizza la produzione su cavalletto. Nel caso di questo studio su una figura di bambina possiamo apprezzare un aspetto di Max Loy, quello focalizzato sulla resa naturalistica del soggetto, in particolare della figura femminile. Il mezzo espressivo è il tratto nero, sempre vibrante e fremente di vita che questa volta non è usato per attuare un processo di sintesi, ma acquisisce un senso strutturale, per rilevare la forma del soggetto. Rispetto all’astrattismo leggero che caratterizza la produzione principale di questo pittore, dunque, abbiamo una preziosa testimonianza di come Max Loy sia capace di una fedele registrazione dei dati sensibili mediante un linguaggio classico e figurativo, ma sempre connotato di un delicato lirismo.

Max Loy nasce a Pistoia nel 1950, città dove vive e lavora. Loy è un artista vero, di formazione autodidatta a partire dal 1968 ha cominciato ad impratichirsi delle tecniche. Ha iniziato con i colori ad olio e già dai primi lavori è riuscito ad esprimere una sua personalità, con grande attenzione alla luce. Dal figurativo è approdato all’astratto, fino ad integrare i due mondi. Lo studio e la ricerca sulla luce sono i grandi protagonisti dei suoi lavori, ma grandissima attenzione è rivolta anche alla donna, in particolare alla moglie Ornella, suo grande amore e musa ispiratrice.


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