Attribuito a Thèobald Michau – Gregge al villaggio

Attribuito a Thèobald Michau – Gregge al villaggio

Michau Thèobald

  • Tecnica: Olio su Rame
  • Dimensione: 23x18

  • Codice prodotto: lval002

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DESCRIZIONE

Il paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una delle maggiori aspirazioni per gli artisti di ogni epoca. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo. Nello specifico l’opera in oggetto presenta una declinazione del paesaggio di sapore arcadico. Quello descritto dal pittore è un mondo mitico e idealizzato, un eden abitato da pastori, fatto di pace, poesia e semplicità. È questo un soggetto tipico di Thèobald Michau, artista al quale l’opera è attribuita.

La scena di gusto campestre realizzata dall’artista si distingue per la pregevole fattura. A livello formale c’è una tecnica quasi miniaturistica nella precisione con cui viene raggiunta la resa naturalistica. Dal punto di vista della composizione, inoltre, il dipinto si distingue per una costruzione coerente ed unitaria, realizzata in una studiata armonia nella disposizione degli elementi. L’unita viene garantita anche nell’uso del colore che contraddistingue questo dipinto, impostato su una perfetta coerenza tonale. Tutto lo spazio viene misurato dalla stessa luce calda tersa e solare in cui si perdono gli oggetti, in una delicatissima prospettiva aerea che ribadisce lo spirito classicista di questa rappresentazione. Luce che determina dei leggeri riverberi dorati, sui manti erbosi, trasfigurando delicatamente la realtà nella dimensione mitica dell’Arcadia, dell’eden pastorale primitivo e poetico.

L’opera è stata attribuita a Thèobald Michau, (Tournai, 1676 – Anversa, 27 ottobre 1765) il quale è stato un pittore e disegnatore fiammingo specializzato in pittura paesaggistica e di genere. Studiò presso Lucas Achtschellinck, a Bruxelles, dove visse dal 1686 al 1698. Nel 1698 divenne membro della Corporazione di San Luca in questa stessa città. Nel 1710 è registrato ad Anversa, dove entrò a far parte della locale Corporazione di San Luca (1710- 1711). Qui rimase stabilmente fino alla morte avvenuta nel 1765. Si dedicò soprattutto alla pittura di genere con uno stile simile a quello di David Teniers il Giovane, e paesaggistica, secondo lo stile di Jan Brueghel il Vecchio, di cui fu un seguace di Herman Saftleven, per quanto riguarda vedute e rappresentazioni topografiche. Collaborò con Adriaen Frans Boudewijns, inserendo le figure nei suoi paesaggi. Le sue opere si possono trovare nei musei di Anversa, Tournai, Vienna, Rennes e Rotterdam.


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