Michelangelo Pistoletto – Specchio da toeletta

Michelangelo Pistoletto – Specchio da toeletta

Pistoletto Michelangelo

  • Tecnica: Serigrafia su acciaio lucidato a specchio
  • Dimensione: 100x70
  • Anno: 1975

  • Stato di conservazione: Ottimo
  • Tiratura: 116/450
  • Codice prodotto: VTRI001

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DESCRIZIONE

Tutta l’opera di Michelangelo Pistoletto si muove in un progetto artistico che gioca con i concetti di Iperrealismo, Poetiche dell’Oggetto e Arte Povera. Sicuramente l’oggetto semplice, quotidiano e banale è il protagonista e da questo si può misurare tutta la vicinanza con il New Dada, il Nouveau Realisme e la nostrana Arte Povera. Il linguaggio però è quello dell’Iperrealismo ovvero di una rappresentazione della realtà totalmente oggettiva. L’estetica iperrealista, a maggior ragione per Pistoletto, costituisce anche un paradosso. Infatti l’obiettivo dell’artista è quello di raggiungere una resa del dato naturalistico talmente pura da sembrare illusoria, volutamente finta.

La parabola artistica di Michelangelo Pistoletto si compie in anni in cui gli artisti cercano nuovi linguaggi con l’obiettivo di superare le modalità tradizionali del fare artistico e, soprattutto, oltrepassare la dimensione dell’opera d’arte e congiungerla alla realtà del fruitore. Pistoletto risolve entrambi i problemi con la sua poetica delle superfici specchianti. Egli parte dal presupposto che nell’era della tecnologia l’oggetto può essere rappresentato solo da una riproduzione fotografica e perciò introduce nelle sue opere la componente iperrealista di una riproduzione serigrafica perfetta e paradossale nella sua essenza di tromp l’oeil illusorio. Tali riproduzioni, a grandezza naturale, prevedono come supporto una superficie specchiante ed è così che si compie il grande balzo. L’operazione iperrealista si spinge oltre la dimensione dell’opera rispondendo all’istanza alla quale abbiamo accennato all’inizio. La superficie specchiante accoglie la realtà dell’osservatore e la ingloba nell’opera, la quale viene modificata a seconda della situazione spazio-temporale che si trova ad essere riflessa. Inoltre è lo stesso osservatore che diventa protagonista del quadro entrando nell’opera con la sua realtà ed instaurando una dialettica con l’oggetto riprodotto.

Michelangelo Pistoletto è nato a Biella nel 1933 ed è uno dei maggiori rappresentanti della corrente dell’Arte Povera. Ha cominciato come apprendista nella bottega di restauro del padre. In seguito si forma presso la scuola di grafica pubblicitaria di Armando Testa. Già negli anni ’60 comincia ad elaborare le proprie opere su superfici specchianti di acciaio lucidato. Dalla metà degli anni ’60 Pistoletto porta avanti anche esperienze teatrali con il gruppo Zoo. Tra gli assemblaggi più famosi ricordiamo “Muretto di mattoni e stracci”, “Orchestra di stracci” e “La Venere di stracci”. Le sue opere più recenti consistono in sculture in poliuretano dallo stile classicheggiante.


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