Michele Gregorio – Donna

Michele Gregorio – Donna

Gregorio Michele

Opera venduta

Da sempre la figura umana è stata al centro della ricerca artistica. Fin dall’età classica la resa naturalistica dell’anatomia umana è stata uno degli obiettivi principali di pittori e scultori di tutti tempi. La rappresentazione del nudo è la massima espressione di questa aspirazione, trasversale a tutte le epoche e a tutte le correnti stilistiche. […]

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 80x80
  • Anno: 1969

  • Stato di conservazione: Ottimo
  • Codice prodotto: PCAR001

Visualizzazioni 1395

DESCRIZIONE

Da sempre la figura umana è stata al centro della ricerca artistica. Fin dall’età classica la resa naturalistica dell’anatomia umana è stata uno degli obiettivi principali di pittori e scultori di tutti tempi. La rappresentazione del nudo è la massima espressione di questa aspirazione, trasversale a tutte le epoche e a tutte le correnti stilistiche. Infatti oltre alle interpretazioni naturalistiche, proprie del Rinascimento e dei vari classicismi, che mirano ad una rappresentazione veritiera e dettagliata del corpo umano, il nudo è stato protagonista anche all’interno delle nuove concezioni estetiche portate dalle avanguardie storiche, come nel cubismo, nell’espressionismo e nel surrealismo.

Il dipinto è esemplificativo della produzione di Michele Gregorio dedicata alle figure femminili. L’artista è sempre alla ricerca di un gigantismo e di un plasticismo esasperato. Fondamentale è, dunque, l’esaltazione dei volumi che il pittore traduce in un’accentuata geometrizzazione del soggetto. In questo caso ci troviamo di fronte ad un’opera in cui questa esaltazione protocubista dei volumi si unisce anche ad una sorta di surrealismo, in cui la figura è concepita in uno spazio senza dimensioni.

Michele Gregorio è nato a Bari nel 1939, città in cui vive e lavora. Ha realizzato diverse opere pubbliche e private, soprattutto per la sua città. Tra le tante il bassorilievo di venti metri per la stazione Bari-Nord in Piazza Aldo Moro a Bari, del 1965; le porte dipinte per la cappella S. Maria dell’omonima clinica barese, del 1968; suoi bassorilievi del 1971 si trovano nella sede dell’Istituto Case Popolari di Bari; le sfere astrali del Politecnico di Bari sono del 1974; due bassorilievi sono stati realizzati per l’istituto Agronomico Mediterraneo di Bari nel 2000; nel 2005 ha dipinto per i Giovani Industriali della Provincia di Bari un olio su tela rappresentante San Nicola, ora in Vaticano, donato al Santo Padre Benedetto XVI in occasione della visita alla città di Bari.


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