Nino Tirinnanzi – Senza titolo

Nino Tirinnanzi – Senza titolo

Tirinnanzi Nino

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DESCRIZIONE

Il paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una delle maggiori aspirazioni per gli artisti di ogni epoca. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo. La maggior parte della produzione pittorica di Nino Tirinnanzi è dedicata al tema del paesaggio toscano. Protagonista delle sue opere è la campagna con i suoi paesi ed i suoi borghi di piccole case.

Il linguaggio artistico di Nino Tirinnanzi rientra in quella corrente pittorica paesaggistica toscana che fa capo ad Ottone Rosai e che si riconosce , dal punto di vista formale, nella fase del “Ritorno all’ordine”. Dopo la sperimentazione delle avanguardie storiche si reagì con un ritorno ai valori tradizionali della pittura. Anche in Nino Tirinnanzi, come in Ottone Rosai, il “ritorno all’ordine” significa anzitutto un’esaltazione dei volumi e delle masse. Per questo il paesaggio diviene essenziale, privo di particolarismi, in una composizione focalizzata a creare un gioco di equilibri di forme. Perché il riferimento di questa interpretazione del paesaggio è anche il Quattrocento fiorentino e lo capiamo dall’armonia dei colori, dal tenue cromatismo che caratterizza tutta la superficie dell’opera. L’esaltazione dei valori plastici e cromatici trasfigura il paesaggio in un atmosfera bloccata, dove le forme hanno una razionale connotazione geometrica. È un’estetica che possiede degli accenti stranianti, pur rimanendo nell’ambito della realtà fenomenica e, per questo, può essere accostata alla corrente pittorica che viene definita Realismo Magico.

Nino Tirinnanzi è stato un pittore di Greve in Chianti, nato nel 1923 e scomparso nel 2002. Iniziò a formarsi presso l’Istituto d’Arte di Firenze che lasciò nel 1936 dopo che conobbe Ottone Rosai, del quale divenne allievo. Iniziò così a frequentare il gruppo delle Giubbe Rosse. La prima esposizione di Nino Tirinnanzi avvenne nel 1947 alla Galleria Il Fiore. Nel 1951 partecipò alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma. Nel 1954 tenne una mostra personale a Milano. Nel 2006 la grande antologica a Palazzo Vecchio a Firenze.


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