Paolo Fresu – La pista ciclabile

Paolo Fresu – La pista ciclabile

Fresu Paolo

  • Tecnica: Tecnica mista
  • Dimensione: 70x110

  • Codice prodotto: MTAD001

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DESCRIZIONE

L’iconografia dell’opera ha un carattere ironico, grottesco, probabilmente con diverse interpretazioni allegoriche e satiriche. Il linguaggio usato ha delle forti connessioni con la corrente artistica della Nuova Oggettività tedesca. Vi è lo stesso modo semplificato e infantile di interpretare un realismo basato sulla caricatura. Troviamo lo stesso carattere cinico di pittori come George Grosz o Otto Dix nello sferzare la propria società con una lucida ironia. Gran parte della produzione artistica di Paolo Fresu ha questo carattere ironico rivolto, in particolare, a rappresentare la borghesia e il clero. Tutto ciò porta questo artista a creare personaggi e creature fantastiche (spesso usando anche svariati materiali) i quali sfilano, nei dipinti, come su un immaginario palcoscenico in cui vengono esposti vizi e virtù della nostra società.

I grotteschi ed ironici personaggi di Paolo Fresu vengono realizzati dall’artista con uno stile assolutamente originale che ne conferma la sconfinata creatività. Le figure uniscono, in un perfetto equilibrio, tratti caricaturali e fortemente espressionistici, insieme ad una semplificazione del disegno che rende tutto avvolto da un’atmosfera magica e fiabesca. Nonostante questa riduzione formale ricercata da Paolo Fresu va, però, specificato che l’invenzione e la cura dei dettagli è davvero straordinaria. Ogni opera, infatti, costituisce un mondo a sé per la capacità di Paolo Fresu di arricchire i suoi soggetti, già di per sé fantastici, di particolarità sempre nuove ed accattivanti. Infine, anche dal punto di vista formale, il fare pittorico di Paolo Fresu si distingue per una pennellata complessa ed elaborata.

Paolo Fresu è un pittore, scultore e scenografo nato ad Asti nel 1950. Paolo Fresu studia al Liceo Artistico di Torino ed all’Accademia Albertina, che interrompe per dedicarsi alla scenografia teatrale, cinematografica e televisiva. A partire dagli anni ’60, dopo un periodo di sperimentazione, inizia ad elaborare la sua tipica produzione ironica e surreale anche sperimentando diverse tecniche come i collage e gli assemblaggi. Nel 1992 realizza il Manifesto e la scultura premio per “Astiteatro 14”; nel 1997 dipinge i Drappi del Palio di Asti; accanto alle numerose personali, si annoverano recenti allestimenti antologici in Asti: Foyer del Teatro Alfieri (1992), Antico Battistero di San Pietro (1997) ed in Alessandria presso il Complesso Conventuale di San Francesco (2000).


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