Pericle Fazzini – La resurrezione

Pericle Fazzini – La resurrezione

Fazzini Pericle

Il soggetto della Resurrezione di Cristo è uno dei più popolari in tutta l’arte sacra occidentale. Rappresenta, infatti, il momento culminante della vicenda terrena di Gesù Cristo, con la manifestazione compiuta della sua natura divina e la conseguente ascesa in cielo. Fin dall’epoca medievale abbiamo moltissimi esempi della Resurrezione con numerose varianti. Tra le più […]

  • Tecnica: Bassorilievo in bronzo fuso patinato a mano
  • Dimensione: 23x32
  • Anno: 1987

  • Certificato:
  • Tiratura: 172/499
  • Codice prodotto: gbon002

Visualizzazioni 1403

DESCRIZIONE

Il soggetto della Resurrezione di Cristo è uno dei più popolari in tutta l’arte sacra occidentale. Rappresenta, infatti, il momento culminante della vicenda terrena di Gesù Cristo, con la manifestazione compiuta della sua natura divina e la conseguente ascesa in cielo. Fin dall’epoca medievale abbiamo moltissimi esempi della Resurrezione con numerose varianti. Tra le più popolari c’è quella con il Cristo che si erge dal suo sepolcro con in mano uno stendardo crociato, mentre i soldati romani di guardia appaiono distesi privi di sensi. Altra versione molto nota, alla quale questo bassorilievo di Fazzini fa riferimento, è quella che mostra il Cristo già librato in aria, pronto ad ascendere al Regno dei Cieli.

Questo bassorilievo di Pericle Fazzini è esemplare nel mostrare la ricerca dell’artista di Grottammare, indirizzata verso il ritmo della composizione piuttosto che su una descrizione oggettiva della realtà. Si può notare, infatti, come la rappresentazione del Cristo sia generica,dalle proporzioni allungate, connotata da un forte carattere iconico e dalle valenze simboliche. Allo scultore interessa più innestare, nello spazio dell’opera, un ritmo concitato e centrifugo mediante le linee diagonali della folta e frastagliata vegetazione. Contribuisce a innescare tale movimento anche la descrizione del paesaggio con il forte dinamismo scultoreo che caratterizza tutto lo spazio dell’opera. Fazzini non lascia statico nemmeno un centimetro del riquadro, percorso dagli elementi plastici delle rocce frastagliate e dei rami. In questo modo la composizione crea una vera e propria spinta che accentua il moto ascensionale del Cristo risorto al centro del bassorilievo.

Pericle Fazzini è nato a Grottammare nel 1913. Tutta la sua carriera si è svolta a Roma, dove è scomparso nel 1987. Si è formato nella Scuola Libera del Nudo. La prima commissione importante è del 1931, quando vince un concorso per la realizzazione di un monumento al Cardinale Dusmet. Nel 1938 ha aperto il suo studio in Via Margutta in cui resterà tutta la vita. Ha partecipato alla Quadriennale di Roma ed alla Biennale di Venezia. Le sue sculture sono conservate in importanti collezioni nazionali e internazionali tra cui l’Hakone open air museum in Giappone, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, la Tate Gallery di Londra, la Galleria nazionale d’arte moderna di Roma, l’Art Institute di Chicago, il Momat di Tokyo ed il Museo d’arte contemporanea di Montréal.


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