Pierluigi De Lutti – Colore e musica

Pierluigi De Lutti – Colore e musica

De Lutti Pierluigi

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 200x150

  • Certificato: Artista, Galleria
  • Codice prodotto: MSAN020

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DESCRIZIONE

L’opera si rifà ad un linguaggio estetico informale. La devastazione portata dalla Seconda Guerra Mondiale lasciò un segno profondo nella civiltà occidentale che nelle arti visive si risolse anche in un’impossibilità di comunicare. Tale problematica per alcuni artisti sfociò in un rifiuto totale di qualsiasi linguaggio visivo che si tradusse nella nascita dell’Informale. Le varie correnti informali sono certo collegate all’Espressionismo Astratto americano, soprattutto per quanto riguarda la componente gestuale, ma si spingono oltre per quanto concerne il rifiuto di qualsiasi elemento figurativo, anche geometrico. La loro ricerca si spinge piuttosto verso la materia con cui compongono le loro opere.

L’informale dell’artista Pierluigi De Lutti si sviluppa su un esercizio percettivo. L’artista infatti parte dall’acquisizione dei dati sensibili e li rielabora nel suo personalissimo sentire. E così l’opera diviene una composizione cromatica che perde in maniera definitiva ogni contatto con la realtà fenomenica per tradursi in una pura trasposizione di materia e gesto. In effetti De Lutti vuole cogliere l’impressione della realtà, ma ciò lo porta a disgregare completamente la forma e a tradurre la sua percezione direttamente nella gestualità pittorica. In questo dipinto l’artista è capace di dare vita ad una materia cromatica che sembra viva, dinamica e in continua evoluzione. Nell’intensità dei colori che si fondono in un organismo vitale, l’esistenza pulsa in bagliori lucenti e repentini.

Pierluigi De Lutti è nato a Monfalcone nel 1959. In giovanissima età lascia casa e famiglia per raggiunge Ferrara, dove per alcuni anni alterna gli studi all’attività sportiva. Diplomatosi all’Istituto d’Arte, la sua vena artistica si manifesta negli anni Ottanta quando, rientrato in Friuli, prende contatto con la galleria Nuovo Spazio di Luciano Chinese e con il critico d’Arte Paolo Rizzi, che lo seguirà fino alla morte. La folgorazione artistica, invece, arriva con la frequentazione dell’atelier del Maestro Giuseppe Zigaina. In quegli anni inizia ad esporre le prime opere apprezzate dal pubblico e dalla critica non solo locale. Negli anni Novanta, frequenta per lunghi periodi corsi di astrattismo a Los Angeles e a N.Y, passando così dal figurativo all’informale. Nel 2005 inizia la collaborazione con la galleria d’arte Orler e da subito il grande pubblico ne stima le proposte e a tutt’oggi lo segue con interesse nel suo divenire artistico. Il MoMa di New York dopo aver selezionato una sua opera lo invita ad entrare nel The Artist Viewing Program inserendo nella libreria del museo il catalogo Attuale Spiritualismo.


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