Pietro Cavallero – Senza titolo

Pietro Cavallero – Senza titolo

Cavallero Pietro

La donna seduta ritratta da Pietro Cavallero ripercorre un filone antico dalla storia dell’arte, ovvero la nudità. Esso viene fin dall’antichità rappresentato come segno di splendore, forza ma anche vulnerabilità, soprattutto in epoca contemporanea. La donna seduta, in maniera sensuale si comporta come un’odalisca, rinomata figura legata all’Impero Ottomano, che nel mondo occidente e soprattutto nella pittura occidentale, simboleggiavano l’orientalismo, sottolineando sia l’esotismo sia la sensualità della donna orientale, molto fascinosa agli occhi dell’Occidente. Pietro Cavallero, dunque rappresenta la figura femminile come si trovasse all’interno di un luogo confortevole svelato da una tenda aperta.  Il nudo celebra la forma umana, […]

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 50x70
  • Anno: 1978

  • Codice prodotto: LTOM009

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DESCRIZIONE

La donna seduta ritratta da Pietro Cavallero ripercorre un filone antico dalla storia dell’arte, ovvero la nudità. Esso viene fin dall’antichità rappresentato come segno di splendore, forza ma anche vulnerabilità, soprattutto in epoca contemporanea. La donna seduta, in maniera sensuale si comporta come un’odalisca, rinomata figura legata all’Impero Ottomano, che nel mondo occidente e soprattutto nella pittura occidentale, simboleggiavano l’orientalismo, sottolineando sia l’esotismo sia la sensualità della donna orientale, molto fascinosa agli occhi dell’Occidente. Pietro Cavallero, dunque rappresenta la figura femminile come si trovasse all’interno di un luogo confortevole svelato da una tenda aperta.  Il nudo celebra la forma umana, rendendo giustizia alla bellezza e alla perfezione del corpo, espressione di sensualità che sfida le norme sociali e culturali. Infine, il tema si fa riflessione sulla vulnerabilità umana esplorando diversi punti di vista. Dalla Venere di Milo fino ad arrivare alla rappresentazione psicologica del corpo di Lucien Freud, il nudo femminile offre una varietà di significati che tutt’oggi risuona nell’arte contemporanea.

Il corpo femminile rappresentato da Pietro Cavallero riesce a trasmettere una forte sensualità. La donna viene rappresentata all’interno di un contesto dai toni molto forti e dall’aspetto confortevole. La resa della profondità pittorica ha una resa definita e proporzionata, con una figura che si trova a proprio agio nel contesto. Quello che spicca, immerso in tutto il rosso della tela, sono i punti luce dati dal bianco compatto che troviamo nella tenda e nella cuffia che indossa la donna in primo piano. Altro elemento è la gradazione del colore dai toni arancio a quelli più rossi, caricando di intensità emotiva la tela.

Pietro Cavallero fu un personaggio controverso. Invischiato alla fine degli anni 60’ in una serie di crimini, quali rapine e sequestri. L’arte, quando fu arrestato e condannato all’ergastolo presso il carcere di Porto Azzurro, divenne il mezzo di riscatto. La sua produzione pittorica, con tendenze naif, riscontra anche un gusto pittoresco. Nella sua interpretazione formale notiamo una evidente influenza impressionistica nella sua pennellata.

 


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