Piero Danti – Senza titolo

Piero Danti – Senza titolo

Danti Piero

  • Tecnica: Olio su faesite
  • Dimensione: 25x15

  • Codice prodotto: SGIA002

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DESCRIZIONE

Il paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una delle maggiori aspirazioni per gli artisti di ogni epoca. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo. Gran parte della produzione pittorica di Piero Danti è focalizzata sul paesaggio. I suoi soggetti più ricorrenti sono suggestivi immagini della campagna toscana.

La produzione di Piero Danti si distingue per una pittura di paesaggio nella quale ricerca vedute caratteristiche, piene di un proprio lirismo. Da qui, dunque, il gusto per lo scorcio pittoresco, per l’inquadratura suggestiva. A livello formale tutto ciò si risolve in un fare pittorico impressionistico, molto mosso e dinamico che garantisce freschezza ed immediatezza esecutiva. La sua pennellata, dunque, si caratterizza per un tocco notevolmente corsivo, fatto di guizzi repentini, efficaci nel registrare le vibrazioni luminose sugli oggetti. Lo possiamo vedere sopratutto nell’esecuzione dei manti erbosi, delle montagne sullo sfondo e nei giochi di luce che ravvivano l’atmosfera. Tutta la composizione è pervasa di un pacato sentimentalismo ed una freschezza derivante dalla capacita tecnica dell’artista.

Piero Danti, nasce a Firenze nel 1910, terzogenito di una famiglia di quattro figli, inizia la sua esperienza con pennelli e colori, nella ” Bottega d’Arte” del padre Gino. I primi dipinti risalgono agli anni ’30, sotto la guida dell’amico e maestro Alberto Zardo. I suoi bozzetti (genere post-macchiaiolo), si riconoscono per la pennellata ricca di colore e la stesura coraggiosa, ne risulta così un’opera forte, decisa e priva di particolari inutili. Molto efficaci le sue marine di Quercianella e gli effetti di paesaggi innevati. Le sue opere sono realizzate sul posto:”en plein air”, cercando di immortalare nella tavoletta quel magico momento, frutto di una elaborazione del tutto personale. Ha contribuito assieme al padre Gino, alla creazione degli affreschi dei santi che formano il coro della volta di Camaldoli” . Continuerà a tenere in mano i pennelli con maestria fino all’età di 99 anni, ovvero fino al 2009, data della sua scomparsa.


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