Remo Bombardieri – Senza titolo

Remo Bombardieri – Senza titolo

Bombardieri Remo

  • Tecnica: Scultura
  • Dimensione: 44x45x17

  • Codice prodotto: SMAZ0001

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DESCRIZIONE

Le rappresentazioni di animali nell’arte hanno origini antichissime, tanto da comparire anche sulle pitture rupestri di epoca primitiva. Per questioni di culto vari tipi di animali compaiono nelle testimonianze di diverse civiltà di epoca antica. E’ soprattutto nel medioevo, nell’ambito del Gotico Internazionale, che le raffigurazioni di animali si diffondono come veri e propri ritratti dal vero, sia all’interno di opere o nei quaderni di disegni e bozzetti. La presenza degli animali come soggetti nell’arte rimarrà costante fino all’epoca contemporanea. Nella sua produzione di sculture e incisioni Remo Bombardieri ha focalizzato la sua ricerca sulla figura del cavallo. Animale nobile, simbolo di bellezza ed armonia il cavallo e stato più volte un soggetto protagonista nella storia dell’arte. A partire dal Trecento la sua presenza è sempre stata d’obbligo nelle scene di battaglia o nei monumenti equestri e, per gli artisti, è sempre stata una sfida quella di rappresentarlo con precisione anatomica e resa naturalistica.

Rispetto a diverse opere in cui il soggetto del cavallo viene trattato da Remo Bombardieri in uno stile tendenzialmente espressionistico, atto ad esaltare il dinamismo del destriero, in questa scultura troviamo una visione squisitamente classica, dettata da principi di resa naturalistica, armonia ed equilibrio. La rappresentazione rimane basata su una palese esaltazione dei valori plastici, modellati morbidamente e con raffinata precisione anatomica. Rispetto, comunque, ad una resa “dal vero” possiamo notare un’elegante idealizzazione del soggetto, coerentemente con lo spirito classicista che sta alla base di questa opera. Tuttavia l’opera riporta alcuni particolari realistici che rendono più viva l’esecuzione come le narici dilatate, le vene pulsanti che attraversano il muso, il movimento della criniera al vento. Ciò è possibile grazie alla straordinaria tecnica scultorea di Remo Bomabardieri, il quale aggiunge un tocco di raffinatezza in più dando alla sua opera anche una certa patina di antichità, producendo, ad arte, delle zone di ossidazione della materia.

Remo Bombardieri è stato uno scultore bresciano, nato nel 1936 e scomparso nel 2021. Allievo di Domenico Lusetti, dopo gli esordi tra pittura e scultura, scelse di dedicarsi liberamente a quest’ultima, con un linguaggio costantemente aggiornato tra figura e astrazione che lo ha visto affermarsi anche a livello internazionale. La sua vastissima produzione comprende migliaia di opere, realizzate grazie alla competenza nella lavorazione di tanti materiali, dal ferro al bronzo al legno, fino agli impasti ceramici e alle vetroresine. Suo il monumento in ricordo dei deportati nei campi di sterminio nazisti in piazzale Cremona a Brescia, inaugurato nel 1982 dall’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini.


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