Renato Guttuso – Natura morta con damigiana

Renato Guttuso – Natura morta con damigiana

Guttuso Renato

  • Tecnica: Litografia
  • Dimensione: 76X57
  • Anno: 1983

  • Codice prodotto: SPOL001

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DESCRIZIONE

Il genere della “Natura Morta” vede la luce agli inizi del XVII secolo. Consiste nella rappresentazione di composizioni di soggetti inanimati, nella maggior parte dei casi fiori o frutta. Se all’inizio della sua storia era un’occasione per i pittori per cimentarsi in una riproduzione naturalistica o fotografica della realtà, con l’arte contemporanea la “Natura Morta” diventa anche un modo di interpretare la realtà. Infatti, come accadrà per esempio nell’avanguardia cubista o in Giorgio Morandi, la ricerca profonda sugli oggetti verrà finalizzata ad una rappresentazione concettuale, portata oltre il semplice dato sensibile. Per un artista come Renato Guttuso lo studio della “Natura Morta” è fondamentale per sviluppare, insieme alla sua poetica del realismo, anche un’indagine profonda della struttura degli oggetti.

La litografia mostra come lo stile di Guttuso sia sempre in una via di mezzo tra realtà fenomenica (quella che possiamo conoscere tramite i sensi) e realtà noumenica (quella che possiamo indagare tramite l’intelletto) dell’oggetto. Infatti la sua struttura disegnativa è solidissima, ancorata al mondo sensibile che ha davanti agli occhi. Tuttavia il modo di interpretare questa bottiglia e le altre cose che vi sono intorno, dimostra che la sua percezione dell’oggetto e soprattutto dell’oggetto nello spazio, va oltre il fenomeno. Infatti la rappresentazione viene condotta su molteplici linee direzionali, secondo una prospettiva che non è univoca. In questo modo le strutture delle cose vengono indagate più a fondo, scomponendole nello spazio complesso creato dall’artista. Anche tramite la stesura pittorica continua il processo di indagine condotto da Renato Guttuso, enfatizzando le zone di volume e mettendo in luce i rapporti dell’oggetto con lo spazio in cui interagisce. Renato Guttuso, inoltre, usa un pittoricismo elaborato che rende gli oggetti carichi di vibrazioni esistenziali. Per quanto riguarda la tavolozza è tipico, per il pittore siciliano, l’uso di una gamma di colori bruni e caldi, in linea con la sua poetica realista.

Renato Guttuso, nato a Bagheria nel 1911 e morto a Roma nel 1987, è stato un pittore molto impegnato nella politica e nel sociale. Il suo impegno artistico nasce dai suoi ideali socialisti e dall’indignazione verso l’ingiustizia sociale e gli abusi di potere. Partecipò al gruppo Fronte Nuovo delle Arti elaborando una pittura Realista – Espressionista e maturando la sua “arte sociale”. Le più importanti opere, espressione dell’arte neorealista di Guttuso, furono capolavori come Fucilazione in Campagna o Fuga dall’Etna. Fu anche eletto senatore per due volte, nel 1976 e nel 1979, nelle file del Partito Comunista Italiano.


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