Renato Guttuso – Senza titolo

Renato Guttuso – Senza titolo

Guttuso Renato

  • Dimensione: 20x30

  • Tiratura: 9/299
  • Codice prodotto: RRAN003

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DESCRIZIONE

Il ritratto è una delle più diffuse espressioni artistiche nell’ambito soprattutto della pittura, ma anche della scultura, in tutte le epoche. Il ritratto è, in primo luogo, una descrizione del soggetto rappresentato, un tentativo di riportare in modo veritiero e naturale la sua fisionomia e le sue caratteristiche individuali. Con l’evolversi progressivo della ricerca artistica alla descrizione fisionomica del soggetto si è affiancata anche quella psicologica. Pertanto il ritratto, nei secoli, è diventato anche un mezzo d’indagine introspettiva sul soggetto, sul suo carattere e il suo stato d’animo. Sono intervenuti, a favore di questo tipo d’indagine, i processi di astrazione portati dall’arte contemporanea.

L’opera rappresenta una particolarità all’interno della produzione artistica di Guttuso che solitamente è un artista dedito alla pittura e non alla scultura. Ma soprattutto Guttuso, nella sua visione realista, è sempre portato alla caratterizzazione fisionomica e volumetrica, invece in questa scultura possiamo apprezzare un suo insolito vigore espressionista. La figura umana subisce una brutale riduzione per mezzo di un processo di sintesi che la rende praticamente bidimensionale. La rappresentazione avviene nelle modalità di un rude graffito, dalle connotazioni fortemente espressioniste ed arcaiche. Tutta la composizione è organizzata mediante una grossa linea che elimina qualsiasi caratterizzazione individuale, cosa davvero inusuale per l’artista siciliano, e tutto assume una forte valenza simbolica. La grandezza di Renato Guttuso sta nel riuscire a garantire, anche con questi pochi mezzi espressivi, una grande tensione emotiva nel soggetto. Lo possiamo constatare nel movimento teso, del viso e del collo, ben delineato dal nervosismo della linea che garantisce un forte impatto emotivo della rappresentazione.

Renato Guttuso, nato a Bagheria nel 1911 e morto a Roma nel 1987, è stato un pittore molto impegnato nella politica e nel sociale. Il suo impegno artistico nasce dai suoi ideali socialisti e dall’indignazione verso l’ingiustizia sociale e gli abusi di potere. Partecipò al gruppo Fronte Nuovo delle Arti elaborando una pittura Realista – Espressionista e maturando la sua “arte sociale”. Le più importanti opere, espressione dell’arte neorealista di Guttuso, furono capolavori come Fucilazione in Campagna o Fuga dall’Etna. Fu anche eletto senatore per due volte, nel 1976 e nel 1979, nelle file del Partito Comunista Italiano.


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