Renuccio Renucci – Senza titolo

Renuccio Renucci – Senza titolo

Renucci Renuccio

  • Tecnica: Olio su tavola
  • Dimensione: 42x27,5

  • Codice prodotto: FLAN014

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DESCRIZIONE

Il paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una costante aspirazione per i pittori. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica, nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo. In particolare quello della “marina” è un tema molto ricorrente tra gli artisti. Innanzitutto per il lirismo implicito nelle vedute che si affacciano sul mare o su romantiche immagini di porticcioli. In secondo luogo perché la rappresentazione di superfici acquatiche permette ai pittori di dare libero sfogo all’estro cromatico, grazie a raffinati giochi di riflessi e riverberi.

Lo stile di Renuccio Renucci si muove nel solco della tradizione di un paesaggismo romantico e poetico. La struttura compositiva dell’opera è basata su un disegno preciso che insegue un’oggettiva resa naturalistica della veduta. La composizione si apre su un’ampia porzione di paesaggio, costruita sulla linea dell’orizzonte. Gli oggetti in lontananza sfumano secondo una perfetta prospettiva aerea. In poche parole vi è un rapporto di armonia, fra tutte le parti dell’opera, che ascrive il linguaggio pittorico di Renucci ad uno spirito squisitamente classicista. La purezza della forma, tuttavia, viene stemperata dal sentimento lirico di questo artista che si esprime, a livello formale, in accentuati effetti di pittoricismo e atmosferismo. Lo possiamo constatare anche dall’intonazione della gamma cromatica che diffonde una luce lunare unificante e dai riflessi argentei su tutta la scena.

Renuccio Renucci (Livorno, 1880 – Livorno, 1947). Dagli iniziali moduli stilistici tardo-divisionisti passò ad una pittura smaccatamente labronica, che prediligeva come tematiche le marine, le barche e i pescatori. Pittore dal senso decorativo molto forte, fu probabilmente il più manierista tra gli artisti di spicco del Gruppo Labronico e per questo, durante la sua vita, non ottenne quel riscontro di critica che in certe sue espressioni di punta avrebbe forse meritato. Renucci ebbe fortune commerciali e di mercato in Toscana e soprattutto a Livorno, dove venne apprezzato per il realismo delle sue lucide composizioni. Egli si espresse al meglio in quei quadri di piccolo formato dove è chiara la sintesi dei primi echi divisionisti in una pennellata elegante ma corposa.


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