Roberto Crippa – Spirale

Roberto Crippa – Spirale

Crippa Roberto

La ricerca artistica di Roberto Crippa rientra nell’ambito dell’estetica spazialista. Nato nel 1946 con il Manifesto Blanco di Lucio Fontana, lo Spazialismo si pone innanzitutto come una problematica relativa alla percezione dell’opera d’arte. Lo scopo del movimento è quello di superare definitivamente la superficie della tela per un’esperienza percettiva che coinvolga definitivamente lo Spazio. Da […]

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 50x70
  • Anno: 1971

  • Codice prodotto: AZOB001

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DESCRIZIONE

La ricerca artistica di Roberto Crippa rientra nell’ambito dell’estetica spazialista. Nato nel 1946 con il Manifesto Blanco di Lucio Fontana, lo Spazialismo si pone innanzitutto come una problematica relativa alla percezione dell’opera d’arte. Lo scopo del movimento è quello di superare definitivamente la superficie della tela per un’esperienza percettiva che coinvolga definitivamente lo Spazio. Da qui, dunque, il coinvolgimento di mezzi tecnici elettronici usati per la loro capacità di irradiare energia o l’uso di tecniche gestuali, come i buchi o i tagli, allo scopo sfondare la superficie dell’opera e invaderla con l’accidentalità del reale. Nel caso di Crippa l’irradiazione dell’opera nello spazio avviene per mezzo della spirale, motivo ricorrente in maniera massiccia nella sua produzione pittorica.

Per Roberto Crippa la spirale è una figura astratta e geometrica la quale, tendendo alla tridimensionalità, può superare la bidimensionalità dell’opera ed è capace di irradiare energie nello spazio stesso del fruitore. Nel dipinto in oggetto la spirale viene realizzata dall’artista con il solito tratto sottile ma preciso nel tracciare delle orbite nette che si creano una propria esistenza concreta sulla superficie dell’opera. Il movimento concentrico e il dinamismo del soggetto, già sviluppato di per sé dalla stessa figura della spirale, viene sottolineato anche dalla stesura pittorica che conforma il resto del quadro. Crippa, infatti, tende a far uscire fuori quelle energie irradiate dall’opera ponendo, al centro della spirale, come dei lampi di luce, delle vibrazioni elettriche che molto hanno a che fare con l’estetica spazialista ed il suo rapporto con la tecnologia.

Gaetano Crippa, detto Roberto è nato a Monza nel 1921 e scomparso a Bresso nel 1972. Oltre ad essere stato un pittore ed un incisore è noto anche come aviatore. Ha iniziato la sua carriera come artista figurativo per poi passare ad un Cubismo molto vicino a Picasso. Infine ha trovato il suo linguaggio dopo aver aderito al Manifesto Spazialista creando il ciclo delle “Spirali”. Le spirali sono costruzioni che tramite i loro movimenti circolari tendono alla tridimensionalità e, quindi, ad uscire dalla dimensione dell’opera, rimanendo in linea con i principi dello Spazialismo.


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