Roberto Crippa – Trittico

Roberto Crippa – Trittico

Crippa Roberto

  • Tecnica: Litografia Multiplo
  • Dimensione: 53x73
  • Anno: 1968

  • Certificato: NO
  • Codice prodotto: uill001

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DESCRIZIONE

L’opera si rifà ad un’estetica pop nell’uso di elementi segnici e nella loro ripetizione seriale. La Pop Art nasce negli Stati Uniti nella seconda metà del XX secolo come interesse/critica, da parte degli artisti, verso la contemporanea “società dei consumi”. Tutte le espressioni della Pop-Art presuppongono una sorta di doppio legame con il mondo del consumismo e dei mass-media. Da una parte è l’opera d’arte che si abbassa a mero prodotto di consumo, grazie all’uso del linguaggio pubblicitario nelle opere e alla loro riproduzione seriale grazie a procedimenti meccanici. Dall’altra sono proprio le immagini pubblicitarie e i beni di consumo a diventare essi stessi opere d’arte, in quanto espressione più genuina e veritiera della nuova società. In questo trittico Roberto Crippa esegue una meditazione sullo stemma del 50° Stormo dell’Areonautica, costituito da un gladio con le ali. Il soggetto è stato ispirato dalla passione dell’artista per l’aviazione. Roberto Crippa, infatti, possedeva un aereo e morì proprio durante un volo acrobatico.

Benché Roberto Crippa sia uno dei più importanti esponenti del movimento spazialista, in questo trittico egli sembra rifarsi alle meditazioni pop della Scuola di Piazza del Popolo. Il simbolo, iconico, campeggia al centro del dipinto, riprodotto in maniera meccanica e seriale, differenziandolo secondo diverse gamme cromatiche (come nei loghi “Esso” o “Coca Cola” di Schifano o gli “Half-dollar” di Angeli). Tuttavia l’estetica che l’artista usa è molto espressionista, infatti gli elementi dello stemma vengono quasi scomposti e realizzati mediante un segno grafico gestuale, estremamente sintetico e vitale. Tutto dunque, anche ciò che ormai è reso banale dalla riproduzione del mezzo meccanico o tecnologico, viene rivitalizzato dalla ricontestualizzazione dell’artista e dalla sua gestualità pittorica ispirata all’Espressionismo Astratto americano. Non manca, tuttavia, la tematica spazialista, anche in questa opera prevalentemente pop di Crippa. Essa ritorna con la spirale tracciata dal piccolo aereo: per Roberto Crippa la spirale è una figura astratta e geometrica la quale, tendendo alla tridimensionalità, può superare la bidimensionalità dell’opera ed è capace di irradiare energie nello spazio stesso del fruitore. Nelle grafiche in oggetto la spirale viene realizzata dall’artista un tratto sottile ma preciso nel tracciare delle orbite nette che si creano una propria esistenza concreta sulla superficie dell’opera.

Gaetano Crippa, detto Roberto è nato a Monza nel 1921 e scomparso a Bresso nel 1972. Oltre ad essere stato un pittore ed un incisore è noto anche come aviatore. Ha iniziato la sua carriera come artista figurativo per poi passare ad un Cubismo molto vicino a Picasso. Infine ha trovato il suo linguaggio dopo aver aderito al Manifesto Spazialista creando il ciclo delle “Spirali”. Le spirali sono costruzioni che tramite i loro movimenti circolari tendono alla tridimensionalità e, quindi, ad uscire dalla dimensione dell’opera, rimanendo in linea con i principi dello Spazialismo.


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