Romano Conversano – Senza titolo

Romano Conversano – Senza titolo

Conversano Romano

  • Tecnica: Litografia
  • Dimensione: 53x39

  • Codice prodotto: SPOL002

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DESCRIZIONE

Il paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una delle maggiori aspirazioni per gli artisti di ogni epoca. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo. Soggetto tipico e molto ricorrente nelle opere di Romano Conversano è il borgo di piccole case bianche. Questi paesini tipici della Puglia, regione dove Conversano spesso risiedeva e traeva ispirazione, si adattano perfettamente alla poetica di questo pittore che trasfigura la realtà nel lirismo del colore.

Questa litografia costituisce un ottimo esempio del linguaggio artistico di Romano Conversano. Egli non vede la pittura di paesaggio come una descrizione della realtà ma piuttosto come un brano di poesia. Per questo le sue vedute, lungi dal comprendere ampie porzioni di paesaggio, si concentrano, come in questo caso, su un insieme ristretto di linee e di volumi dal quale ricavare una composizione estremamente armonica e dequilibrata. La trasfigurazione della realtà nel lirismo prevede anche una riduzione dei particolari per ricavare, con un’attitudine espressionista, l’essenza delle cose percepite. Così il piccolo paesino viene reso in una sovrapposizione di volumi puri e netti nel loro biancore connotato da una luce quasi accecante. In questo lavoro di trasposizione dalla realtà alla purezza delle emozioni svolge un ruolo fondamentale, ovviamente, la stesura. Infatti la materia pittorica è essenziale nel connotare gli oggetti di profonde vibrazioni che sembrano quasi corrodere la superficie delle cose. Vibrazioni che sono sì luminose ed atmosferiche, ma sono anche e soprattutto esistenziali.

Romano Conversano è nato nel 1920 a Rovigno in Istria ed è scomparso nel 2010 a Milano. Si è formato all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Dopo la guerra risiede per alcuni anni a Rovereto, dove anima la vita culturale cittadina. Viaggia in Spagna, in Francia e nelle Fiandre, luoghi dai quali trae ispirazione per la propria arte. Negli anni ’50 vive tra Milano e Peschici e si dedicherà ai ritratti femminili nella contrapposizione tra le “Donne d’oggi” e la “Puglia Antica”.


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