Rubens Capaldo – Senza titolo
Capaldo Rubens
La figura di donna che Rubens Capaldo ci invita a guardare a delle relazioni molto intime con la pittura del Novecento. La rappresentazione del corpo è stata sin dal principio tema prediletto da numerosi artisti del passato e del vicino Novecento. In quest’ottica, il nudo era riservato solamente a personaggi dalla storia mitica o religiosa. I nuovi movimenti ottocenteschi, in cui spicca soprattutto la figura di Manet, la donna non è più una santa o una dea ma una donna normale che si mostra nelle sue nudità. Questo stravolgimento di genere porterà nel coso del secolo e in quello successivo […]
- Tecnica: Olio su tela
- Dimensione: 40x80
- Codice prodotto: FMON001
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DESCRIZIONE
La figura di donna che Rubens Capaldo ci invita a guardare a delle relazioni molto intime con la pittura del Novecento. La rappresentazione del corpo è stata sin dal principio tema prediletto da numerosi artisti del passato e del vicino Novecento. In quest’ottica, il nudo era riservato solamente a personaggi dalla storia mitica o religiosa. I nuovi movimenti ottocenteschi, in cui spicca soprattutto la figura di Manet, la donna non è più una santa o una dea ma una donna normale che si mostra nelle sue nudità. Questo stravolgimento di genere porterà nel coso del secolo e in quello successivo ad interrogarsi sulla figura umana, soprattutto sulla figura femminile, indagando sulla rappresentazione del corpo e della sua psiche. Si noti come il pittore Capaldo trovi, nelle sue opere, la giusta empatia per una figurazione che va oltre l’immagine per raccontare qualcosa che si lega all’aspetto più profondo della psicologia.
La caratterizzazione espressionista, proprio quella corrente nata nella metà del Novecento che trova in pittura un timbro spirituale ed emotivo, si riscontra nella tela di Rubens Capaldo. La stesura del colore, dai toni suri, trova una rappresentazione dai caratteri veri all’interno di una cornice concitata dell’aspetto emotivo. Gli elementi del fare pittorico di Rubens Capaldo si fondano su una precisa scelta estetica che ribadisce il tono drammatico delle sue opere. La propensione verso una monocromia riscontra una tendenza delle immagini, messe in scena del pittore, ad emergere con difficoltà sulla tela, instaurando una lotta con la materia pittorica.
L’artista Rubens Capaldo nasce a Parigi nel 1908. Campano d’origine, i suoi genitori si erano trasferiti nella capitale francese in cerca di lavoro, ma bene presto si videro costretti a tornare presso la loro terra d’origine Napoli. La sua formazione artistica fu di breve durata poiché, dopo poco dovette lasciare la scuola serale dell’Accademia di Belle Arti di Napoli per affiancare e portare avanti l’attività paterna, il padre infatti era artigiano maiolicaro. Pur amando l’arte per la ceramica, la sua vera passione rimase la pittura, infatti, pur non avendo conseguito alcun titolo accademico Rubens Capaldo insegnerà presso l’Accademia di belle Arti di Benevento fino al 1973. La sua pittura è una pittura da autodidatta che nasconde un lavoratore tenace che ha portato avanti la sua passione, contribuendo alla cultura pittorica napoletana nel Novecento. Si spegne a Napoli nel 1998.




