Salvatore Emblema – Senza titolo

Salvatore Emblema – Senza titolo

1959

  • Dimensione: 80x60

  • Codice prodotto: AESP001

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DESCRIZIONE

Il soggetto di questa opera di Salvatore Emblema sembra ispirarsi al famoso dipinto intitolato “L’Angelus”, eseguito tra il 1858 e il 1859 da Jean-François Millet e conservato al Museo d’Orsay di Parigi. Capolavoro della corrente realista l’opera presenta due contadini in preghiera sul campo, all’alba, nel momento dell’Angelus. La qui presente opera di Salvatore Emblema sembra ispirarsi a quel soggetto, sia nei personaggi che nella scelta dei colori, effettuando un’incursione nel figurativo abbastanza inusuale per l’artista napoletano.

I linguaggi artistici, a partire dagli anni ’60, portarono, non solo in Italia, ad un annullamento dei supporti e dei materiali tradizionali come le tele per dipingere o le materie per scolpire. La volontà degli artisti era quella di fare tabula rasa e ripartire da zero con una nuova concezione del fare artistico, che fosse aperta a nuovi materiali che potessero includere stimoli percettivi diversi (come quello tattile) ed avessero un contatto più diretto con la realtà. Di qui l’uso di materiali di scarto, o provenienti dal mondo della tecnologia, assemblati in composizioni ed installazioni. Salvatore Emblema si conferma sempre originale nella sua ricerca verso questo indirizzo come possiamo vedere in questa opera. Infatti oltre alla tela grezza ( un elemento significativo della produzione meccanica, che determina il rifiuto del supporto tradizionale a favore di un oggetto evocativo della società contemporanea) qui l’artista fa ricorso anche ad una materia più direttamente connessa una realtà concreta. L’immagine infatti viene creata tramite un collage di foglie secche e pezzi di corteccia, elementi che introducono nell’opera il loro ciclo biologico trasformando la creazione dell’artista in qualcosa di vivo, pienamente esposto alle accidentalità dell’esistere. Detto dell’aspetto concettuale dell’opera non va passato in secondo piano quello tecnico, riscontrabile nella bravura con la quale, tramite la composizione a collage, Emblema riesce a dare forma all’immagine e, soprattutto, a creare un’atmosfera cromatica coerente con la luce bruna e dorata del dipinto di Millet.

Salvatore Emblema (1929-2006). La sua formazione avvenne all’Accademia di Belle Arti di Napoli. La sua ricerca artistica fu influenzata dallo Spazialismo, nell’intervento della realtà sull’opera d’arte e l’uso di materiali grezzi come le terre e le tele. Fondamentale fu l’esperienza negli Stati Uniti che aggiunse alla sua formazione altre due componenti essenziali per il suo stile: la libertà nella gestualità creativa di Pollock e l’equilibrio e le dissolvenze cromatiche di Rothko.


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