Salvatore Fiume – Odalische

Salvatore Fiume – Odalische

Fiume Salvatore

L’opera può essere definita una scena di genere, ovvero la rappresentazione di un episodio di vita quotidiana che, apparentemente, non ha alcun elemento significativo. Questo tipo di soggetti domestici e intimi furono a lungo considerati come minori e cominciarono a diffondersi, nell’arte occidentale, solo a partire dal XVII secolo. Solo con lo sviluppo delle correnti […]

  • Tecnica: Litografia

  • Codice prodotto: CRUO001

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DESCRIZIONE

L’opera può essere definita una scena di genere, ovvero la rappresentazione di un episodio di vita quotidiana che, apparentemente, non ha alcun elemento significativo. Questo tipo di soggetti domestici e intimi furono a lungo considerati come minori e cominciarono a diffondersi, nell’arte occidentale, solo a partire dal XVII secolo. Solo con lo sviluppo delle correnti realistiche ottocentesche i soggetti della vita di tutti i giorni furono considerati della stessa importanza di quelli storici o religiosi. Il soggetto di questa opera, in particolare, mostra come per il pittore Salvatore Fiume la composizione della scena di genere coincida con lo sviluppare il proprio gusto per l’esotico e il fascino per il lontano. Sono ricorrenti in questo artista, infatti, temi legati ad aree geografiche lontane, usati come pretesto per una rappresentazione etno-folcloristica di costumi tipici.

L’opera fa parte di una serie di grafiche ispirate al mondo orientale, dove protagonista è sempre la figura femminile, in abiti caratteristici. La composizione si adatta allo stile di Salvatore Fiume: le vesti esotiche e la provenienza dei soggetti da un tipo di cultura tribale, ricca di valori primordiali, si sposano perfettamente alle ruvidezze stilistiche della fase più espressionistica del maestro siciliano. Il tratto, volutamente grossolano, sbozza le figure relegandole ad uno stato grezzo che è sinonimo di sintesi e, dunque, di espressività. Inoltre si può aggiungere che, sia nei soggetti che in questo linguaggio tendente all’Espressionismo, c’è sicuramente una reminiscenza dei personaggi femminili di Toulouse-Lautrec. A tale condizione si adatta anche la gamma coloristica, impostata, in questo caso, in un coerente dialogo tra tonalità calde e la neutralità dello sfondo.

Salvatore Fiume è nato nel 1915 a Comiso ed è scomparso a Milano nel 1997. Oltre che pittore e scultore fu anche architetto. La sua carriera pittorica fu rivolta ad una rielaborazione del classicismo, in particolare della pittura rinascimentale e di Piero della Francesca. In seguito, grazie al successo raggiunto, compì numerosi viaggi intorno al mondo da cui ricavò diverse suggestioni ispirate ad un folclorismo esotico che seppe rendere in chiave espressionistica.


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