Salvatore Fiume – Senza titolo

Salvatore Fiume – Senza titolo

Fiume Salvatore

Da sempre la figura umana è stata al centro della ricerca artistica. Fin dall’eta classica la resa naturalistica dell’anatomia umana è stata uno degli obiettivi principali di pittori e scultori di tutti tempi. La rappresentazione della figura femminile è un’espressione di questa aspirazione, trasversale a tutte le epoche e a tutte le correnti stilistiche. Infatti, […]

  • Tecnica: Litografia
  • Dimensione: 70x49,6

  • Certificato: Certificato di Autenticità
  • Tiratura: 71/99
  • Codice prodotto: RMAR001

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DESCRIZIONE

Da sempre la figura umana è stata al centro della ricerca artistica. Fin dall’eta classica la resa naturalistica dell’anatomia umana è stata uno degli obiettivi principali di pittori e scultori di tutti tempi. La rappresentazione della figura femminile è un’espressione di questa aspirazione, trasversale a tutte le epoche e a tutte le correnti stilistiche. Infatti, oltre alle interpretazioni naturalistiche, proprie del Rinascimento e dei vari classicismi, che mirano ad una rappresentazione veritiera e dettagliata del corpo umano, la figura femminile è stata protagonista anche all’interno delle nuove concezioni estetiche portate dalle avanguardie storiche, come nel cubismo, nell’espressionismo e nel surrealismo. Il soggetto di questa opera, in particolare, mostra il gusto che il pittore Salvatore Fiume aveva per l’esotico, il lontano. Sono ricorrenti in questo artista, infatti, temi legati ad aree geografiche lontane, usati come pretesto per una rappresentazione etno- folkloristica di costumi tipici.

In questa opera Salvatore Fiume, pur mantenendosi coerente con il suo linguaggio figurativo e la ricerca incentrata sui valori formali, raggiunge un linguaggio più espressionistico. Il soggetto è più sintetico ed essenziale e viene meno la componente plastica. Il colore è steso in campiture compatte che ricordano il cloisonnisme gauguiniano e la forma viene delineata da un marcato tratto nero. Il disegno è ridotto al minimo, usato solo per contornare il personaggio con pochi tratti iconici. Il pittore, dunque, vuole arrivare dritto all’essenza stessa del soggetto rappresentato eliminandone gli elementi descrittivi. Così la figura femminile viene trasfigurata in un puro gioco percettivo di forma e colore. Questo si avverte soprattutto nella composizione dello spazio, dettato dalla giustapposizione di zone cromatiche regolari e piene di luce.

Salvatore Fiume è nato nel 1915 a Comiso ed è scomparso a Milano nel 1997. Oltre che pittore e scultore fu anche architetto. La sua carriera pittorica fu rivolta ad una rielaborazione del classicismo, in particolare della pittura rinascimentale e di Piero della Francesca. In seguito, grazie al successo raggiunto, compì numerosi viaggi intorno al mondo da cui ricavò diverse suggestioni ispirate ad un folklorismo esotico che seppe rendere in chiave espressionistica.


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