Salvatore Fiume – Senza titolo

Salvatore Fiume – Senza titolo

Fiume Salvatore

Da sempre la figura umana è stata al centro della ricerca artistica. Fin dall’età classica la resa naturalistica dell’anatomia umana è stata uno degli obiettivi principali di pittori e scultori di tutti tempi. La rappresentazione della figura femminile è un’espressione di questa aspirazione, trasversale a tutte le epoche e a tutte le correnti stilistiche. Infatti, […]

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DESCRIZIONE

Da sempre la figura umana è stata al centro della ricerca artistica. Fin dall’età classica la resa naturalistica dell’anatomia umana è stata uno degli obiettivi principali di pittori e scultori di tutti tempi. La rappresentazione della figura femminile è un’espressione di questa aspirazione, trasversale a tutte le epoche e a tutte le correnti stilistiche. Infatti, oltre alle interpretazioni naturalistiche, proprie del Rinascimento e dei vari classicismi, che mirano ad una rappresentazione veritiera e dettagliata del corpo umano, la figura femminile è stata protagonista anche all’interno delle nuove concezioni estetiche portate dalle avanguardie storiche, come nel cubismo, nell’espressionismo e nel surrealismo. Oltre all’interesse per la rappresentazione della figura femminile il soggetto di questa opera, in particolare, mostra il gusto che il pittore Salvatore Fiume aveva per l’esotico, il lontano. Sono ricorrenti in questo artista, infatti, temi legati ad aree geografiche lontane, usati come pretesto per una rappresentazione etno- folcloristica di costumi tipici.

L’opera fa parte di una serie di grafiche ispirate al mondo orientale, dove protagonista è sempre la figura femminile, in abiti caratteristici. La composizione si adatta perfettamente allo stile di Salvatore Fiume: le vesti esotiche e la provenienza dei soggetti da un tipo di cultura tribale, ricca di valori primordiali, si sposano perfettamente alle ruvidezze stilistiche della fase più espressionistica del maestro siciliano. Il tratto, volutamente grossolano, sbozza le figure relegandole ad uno stato grezzo che è sinonimo di sintesi e, dunque, di espressività. Inoltre si può aggiungere che, sia nei soggetti che in questo linguaggio tendente all’Espressionismo, c’è sicuramente una reminiscenza dei personaggi femminili di Toulouse-Lautrec. A tale condizione si adatta anche la gamma coloristica, impostata su toni accesi.

Salvatore Fiume è nato nel 1915 a Comiso ed è scomparso a Milano nel 1997. Oltre che pittore e scultore fu anche architetto. La sua carriera pittorica fu rivolta ad una rielaborazione del classicismo, in particolare della pittura rinascimentale e di Piero della Francesca. In seguito, grazie al successo raggiunto, compì numerosi viaggi intorno al mondo da cui ricavò diverse suggestioni ispirate ad un folclorismo esotico che seppe rendere in chiave espressionistica.


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