Simone Butti – Senza titolo

Simone Butti – Senza titolo

Butti Simone

Il ritratto è una delle più diffuse espressioni artistiche nell’ambito soprattutto della pittura, ma anche della scultura, in tutte le epoche. Il ritratto è, in primo luogo, una descrizione del soggetto rappresentato, un tentativo di riportare in modo veritiero e naturale la sua fisionomia e le sue caratteristiche individuali. Con l’evolversi progressivo della ricerca artistica […]

  • Tecnica: Pastello su carta
  • Dimensione: 41x54

  • Codice prodotto: CCAS002

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DESCRIZIONE

Il ritratto è una delle più diffuse espressioni artistiche nell’ambito soprattutto della pittura, ma anche della scultura, in tutte le epoche. Il ritratto è, in primo luogo, una descrizione del soggetto rappresentato, un tentativo di riportare in modo veritiero e naturale la sua fisionomia e le sue caratteristiche individuali. Con l’evolversi progressivo della ricerca artistica alla descrizione fisionomica del soggetto si è affiancata anche quella psicologica. Pertanto il ritratto, nei secoli, è diventato anche un mezzo d’indagine introspettiva sul soggetto, sul suo carattere e il suo stato d’animo. Sono intervenuti, a favore di questo tipo d’indagine, i processi di astrazione portati dall’arte contemporanea.

La produzione artistica del pittore Simone Butti spicca anche per un’eccellente ritrattistica che ha caratterizzato la prima fase stilistica, più classica, di questo pittore. I suoi ritratti partono dal presupposto di una totale resa naturalistica nella definizione dei volumi e delle fisionomie. In questo senso possiamo notare come il linguaggio di Butti sia indirizzato verso un certo realismo nel descrivere ogni dettaglio in modo assolutamente veritiero. La peculiarità di quest’artista sta nella sua tecnica che si fonda su una stesura basata su un tratteggio mosso. Ciò connota i soggetti di un caldo dinamismo che rende la loro superficie viva e vibrante. In linea con questa concezione del ritratto è anche la gamma coloristica che va alla ricerca di toni chiari, anche grazie all’uso del pastello, e che restituiscono la sensazione di morbidezza al tatto.

Simone Butti (1912 – 2002, bresciano, ma originario del Comasco). Il suo esordio risale all’inizio degli anni Quaranta, con opere improntate a un naturalismo vicino ai canoni del gruppo Novecento, ma declinato secondo atmosfere chiariste e un soffuso luminismo. Nel dopoguerra lo stile di Butti comincia a cambiare, e una lunga evoluzione lo porterà, dopo diverse sperimentazioni e studi, a sviluppare un astrattismo pacato e rigoroso, ma non privo di energia e dinamismo: una pittura che non rappresenta la realtà visibile, ma che prende spunto da essa e la sublima in infinite variazioni di elementi geometrici e cromatici di base. È una “musica delle forme” elegante e poetica, che fonde in sé molteplici modelli: dalla lezione dei comaschi Rho e Radice al Concretismo degli anni Trenta, dalle fonti primo-novecentesche all’aeropittura futurista.


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