Tino Vaglieri – Incastrato nel piatto

Tino Vaglieri – Incastrato nel piatto

Vaglieri Tino

L’opera si rifà ad un linguaggio estetico informale. La devastazione portata dalla Seconda Guerra Mondiale lasciò un segno profondo nella civiltà occidentale che nelle arti visive si risolse anche in un’impossibilità di comunicare. Tale problematica per alcuni artisti sfociò in un rifiuto totale di qualsiasi linguaggio visivo che si tradusse nella nascita dell’Informale. Le varie […]

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 40x50

  • Codice prodotto: GBRI001

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DESCRIZIONE

L’opera si rifà ad un linguaggio estetico informale. La devastazione portata dalla Seconda Guerra Mondiale lasciò un segno profondo nella civiltà occidentale che nelle arti visive si risolse anche in un’impossibilità di comunicare. Tale problematica per alcuni artisti sfociò in un rifiuto totale di qualsiasi linguaggio visivo che si tradusse nella nascita dell’Informale. Le varie correnti informali sono certo collegate all’Espressionismo Astratto americano, soprattutto per quanto riguarda la componente gestuale, ma si spingono oltre per quanto concerne il rifiuto di qualsiasi elemento figurativo, anche geometrico. La loro ricerca si spinge piuttosto verso la materia o il gesto con cui compongono le loro opere.

L’artista Tino Vaglieri, durante la sua carriera pittorica, si è distinto anche per un’interessante ed originale produzione informale, di cui questa opera è un ottimo esempio. I suoi dipinti, in questo tipo di estetica, si caratterizzano in una costante ricerca di equilibrio tra gesto pittorico e colore. Questo porta Vaglieri a dare vita, sulla tela, a delle entità fluttuanti, nate da un esercizio di percezione dell’artista. Tale percezione viene trasfigurata in un gesto istintivo, ma allo stesso tempo, sempre calibrato, fatto di spessi segni neri, dall’andamento sinuoso e dal ritmo dinamico. L’entità creata campeggia sempre in uno spazio dall’intenso cromatismo attraversato da una striscia nera a ribadire il senso di movimento della composizione.

Celestino Vaglieri, detto Tino, è stato un artista originario di Trieste, dove è nato nel 1929. Qui rimane solo per un anno, trasferendosi prima a Roma e poi a Milano, dove frequenta l’Accademia di Brera. È di questo periodo l’incontro con Banchieri, Romagnoni, Ceretti, Guerreschi, Ferroni con i quali forma un sodalizio a partire dalla metà degli anni ’50. Costoro scelgono, con l’avallo di critici come De Micheli e Valsecchi, il figurativo nel momento in cui esplode oltreoceano l’Informale. In seguito lo stesso Vaglieri proseguirà da solo il suo percorso proprio ispirandosi alle poetiche informali, in una ricerca stilistica orientata sempre, però, all’analisi dell’equilibrio delle forme e dei colori. Tino Vaglieri è scomparso a Milano nel 2000.


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