Tobias Verhaecht – Senza titolo

Tobias Verhaecht – Senza titolo

Verhaecht Tobias

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 64x52

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DESCRIZIONE

Il soggetto dell’opera non è facilmente riconoscibile. Tuttavia la presenza della Madonna col Bambino e un altro personaggio che potrebbe essere identificato in San Giuseppe, collocati in luogo aspro e selvaggio, ci potrebbe far pensare all’iconografia tradizionale del “Riposo durante la fuga in Egitto”. L’episodio della “Fuga in Egitto” è riportato nel Vangelo di San Matteo. Giuseppe e Maria fuggono in Egitto per salvare Gesù Bambino dalla strage degli innocenti ordinata da Erode. Il tema del “riposo dalla fuga in Egitto” è molto diffuso nell’arte occidentale, soprattutto nei secolo XVI e XVII. Spesso la scena viene arricchita dalla presenza di figure di santi.

L’opera presenta un taglio molto stretto, in cui la maggior parte dello spazio viene occupata dall’aspro paesaggio ed i personaggi principali sono relegati alla parte destra dell’opera. Tanto che si potrebbe pensare che l’opera potrebbe essere un frammento di un dipinto più grande. A maggior ragione se pensiamo che questa opera viene attribuita a Tobias Verhaecht, le cui composizioni sono caratterizzate da ampie aperture prospettiche lenticolari, a volo d’uccello. Tuttavia perfettamente in linea con l’estetica del pittore di Anversa è l’idea dell’opera, ovvero quella di ambientare l’episodio religioso in una natura selvaggia, protagonista della composizione, e che si distingue proprio per la bizzarria delle sue conformazioni geologiche. L’eccentricità di Tobias Verhaecht rispecchia il carattere di certa pittura fiamminga di fine XVI ed inizio XVII secolo che fece proprio dell’invenzione fantastica e grottesca uno dei sui elementi principali e che vide le figure di maggior spicco in artisti come Bosh o Bruegel il Vecchio. L’estro fantastico di Tobias Verhaecht si riversò tutto sull’invenzione paesaggistica, come possiamo vedere in questa opera. Le formazioni rocciose vengono delineate con un plasticismo duro, tipicamente fiammingo e con un disegno marcato di linee spezzate.

L’opera è stata attribuita a Tobias Verhaecht, pittore originario di Anversa, nato nel 1561 e scomparso nel 1631. Lavorò sempre nella sua città, tranne che per un periodo di formazione che passò in Italia e i cui risultati sono ravvisabili nella perfetta cornice paesaggistica in prospettiva che caratterizza le sue opere. Ad Anversa ebbe tra i suoi allievi un ancor giovane Rubens.


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