Tore Canu – Porto di Portici

Tore Canu – Porto di Portici

Canu Tore

Porto del Granatello di Portici

  • Tecnica: Tempera mista ad olio su setole lignee
  • Dimensione: 70x60

  • Certificato: No
  • Codice prodotto: agra001

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DESCRIZIONE

Porto del Granatello di Portici

Il paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una costante aspirazione per i pittori. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica, nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo. In particolare quello della “marina” è un tema molto ricorrente tra gli artisti. Innanzitutto per il lirismo implicito nelle vedute che si affacciano sul mare o su romantiche immagini di porticcioli. In secondo luogo perché la rappresentazione di superfici acquatiche permette ai pittori di dare libero sfogo all’estro cromatico, grazie a raffinati giochi di riflessi e riverberi.

La produzione artistica di Tore Canu si innesta perfettamente in un filone pittorico che unisce tematiche realiste ad un linguaggio tendenzialmente espressionista. Infatti se il soggetto è rivolto al mondo del lavoro e delle classi popolari lo stile prevede un’interpretazione sintetica della realtà. In uno spazio bidimensionale tutto viene semplificato per trasfigurare la realtà in senso espressivo e simbolico. Si esce dal particolare per giungere ad una rappresentazione iconica che ha i caratteri dell’universalità. Il processo di astrazione, dunque, viene condotto dal pittore per ricavare l’essenziale dai dati sensibili. Il soggetto viene così risolto in una giustapposizione di zone cromatiche, dai colori vivaci e brillanti, che scompone la veduta in maniera geometrica. In questo modo Canu crea un’immagine carica di valori primari, immutabili, grazie all’essenzialità espressiva e alla forza cromatica. La stesura a campiture del colore, che ricorda una à plat gauguiniano, avviene per mezzo di una pennellata densa e corposa. La luce invade tutta la scena cristallizzandola, ulteriormente, in una dimensione senza tempo.

Tore Canu nasce a Sassari nel 1930 da una modesta famiglia di artigiani. La sua vita tumultuosa e disordinata inizia all’età di cinque anni quando comincia a dipingere sulla Piazza del Duomo di Sassari, creando non pochi problemi ai preti che spesso ricorrevano alla forza pubblica; le sue prime opere erano soprattutto cavalli, disegnati a carboncino. Ha lavorato come contadino e svolto una infinità di mestieri, ma la pittura è rimasta sempre il suo vero amore. Ha esordito con la prima mostra a Napoli nel 1952, dopodiché ha iniziato a girare per l’Italia con personali di grande successo, dove i pastori, i lavoratori, i pretini erano il centro del suo mondo pittorico. Tore Canu scompare nel 1982.


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