Giulio Turcato – Senza titolo

Giulio Turcato – Senza titolo

Turcato Giulio

L’opera si rifà ad un linguaggio estetico informale. La devastazione portata dalla Seconda Guerra Mondiale lasciò un segno profondo nella civiltà occidentale che nelle arti visive si risolse anche in un’impossibilità di comunicare. Tale problematica per alcuni artisti sfociò in un rifiuto totale di qualsiasi linguaggio visivo che si tradusse nella nascita dell’Informale. Le varie […]

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 50x70

  • Codice prodotto: FDEL005

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DESCRIZIONE

L’opera si rifà ad un linguaggio estetico informale. La devastazione portata dalla Seconda Guerra Mondiale lasciò un segno profondo nella civiltà occidentale che nelle arti visive si risolse anche in un’impossibilità di comunicare. Tale problematica per alcuni artisti sfociò in un rifiuto totale di qualsiasi linguaggio visivo che si tradusse nella nascita dell’Informale. Le varie correnti informali sono certo collegate all’Espressionismo Astratto americano, soprattutto per quanto riguarda la componente gestuale, ma si spingono oltre per quanto riguarda il rifiuto di qualsiasi elemento figurativo, anche geometrico. La loro ricerca si spinge piuttosto verso la materia con cui compongono le loro opere.

L’artista Giulio Turcato ha declinato il suo linguaggio informale in varie forme estetiche. In questo dipinto la composizione viene generata per mezzo di diverse gestualità da parte dell’autore. Dapprima l’artista crea, sulla superficie del dipinto, una stesura di un denso verde materico, che si sviluppa nella terza dimensione. A questo punto il colore diviene una vera e propria materia da plasmare e su questa base può svilupparsi la gestualità più pura di Giulio Turcato. Essa si esplica in una serie di segni ondulati che generano un ritmo ripetitivo di linee curve. Sembra quasi la trasfigurazione, in puro gesto pittorico, di un paesaggio collinare. La rappresentazione della realtà, però, assume una potenza espressionista primordiale, trasferita nel modo più diretto dal gesto del pittore che modella la materia cromatica.

Giulio Turcato è nato a Mantova nel 1912 ed è scomparso a Roma nel 1995, è stato uno dei più importanti rappresentanti dell’Informale italiano. Nel 1942 espone una sua opera alla Biennale di Venezia. L’anno successivo si trasferisce a Roma dove frequenta Guttuso, Corpora e Dorazio e con Emilio Vedova e Toti Scialoja espone alla Galleria dello Zodiaco e alla Quadriennale. Nel 1947 firma il manifesto “Forma 1” e con il Fronte Nuovo delle Arti partecipa di nuovo alla Biennale. In tutta la sua prolifica carriera le partecipazioni alla rassegna veneziana saranno quindici (tra collettive e personali).


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