Ugo Attardi – Senza Titolo

Ugo Attardi – Senza Titolo

Attardi Ugo

  • Tecnica: Scultura su bronzo

  • Certificato: Autenticità
  • Tiratura: 49/50
  • Codice prodotto: GBAN003

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DESCRIZIONE

Ugo Attardi nasce a Sori, vicino a Genova, il 12 marzo 1923, da genitori siciliani. L’Anno seguente la famiglia ritorna in Sicilia, dapprima a Santo Stefano Quisquina, presso Agrigento, e pochi anni dopo a Palermo. In questa città il giovane Attardi è ammesso a frequentare i corsi presso il Liceo Artistico. Mel 1941 si iscrive alla Facoltà di Architettura, ma è costretto a interrompere gli studi a causa della guerra. Nel 1945 si trasferisce a Roma, dove comincia l’attività di pittore e partecipa ai fermenti culturali di quegli anni. Il 15 marzo 1947 con  Carla Accardi, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Mino Guerrini, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo e Giulio Turcato fonda a Roma la rivista “Forma. Mensile di Arti Figurative” e insieme a loro firma il manifesto che appare sul primo e unico numero pubblicato, dando vita al movimento di orientamento astratto “Forma Uno”. Un’esperienza che dura poco perché la sua natura lo spinge verso altre consapevolezze e altre visioni, portandolo ad abbandonare l’Astrattismo e a ritornare alle tematiche sociali del Neorealismo. Nel 1952 e nel 1954 partecipa alla Biennale di Venezia, dove sarà nuovamente invitato nel 1987. Espone a Roma nel 1951 alla Galleria Pincio e nel 1956 alla Galleria la Tartaruga. In questi stessi anni inizia la sua produzione incisoria, che dura tuttora e che fa di Attardi, per la maestria del segno, uno degli incisori più complessi e significativi dell’arte italiana. A partire dai primi anni Sessanta, partecipa a numerose esposizioni in Italia e all’estero: Praga, Mosca, Los Angeles, Londra Parigi, Berlino, New York. Nel 1961, assieme ad altri artisti e critici d’arte, fonda il movimento “Il Pro e il Contro”, partecipando a tutte le esposizioni fino al 1965 anno in cui il gruppo si scioglie. Nel 1965, dop un soggiorno in Spagna, decide di rileggere i classici della letteratura spagnola e di studiare le ragioni del crollo di quel grande impero. Si profilano allora i temi dominanti che tratterà successivamente nella sua opera scultorea: la conquista, l’abuso del potere, il viaggio. Tra il 1964 e il 1967, scrive il romanzo L’erede selvaggio che nel 1971 gli consentirà di vincere il Premio Viareggio per la narrativa…Clicca per continuare a leggere la biografia di Ugo Attardi


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