Antonio Vangelli – Senza titolo

Antonio Vangelli – Senza titolo

Vangelli

  • Tecnica: olio su tela
  • Dimensione: 70x50
  • Anno: 1965

  • Certificato: Richiesto parere autenticità alla galleria Il Gianicolo
  • Codice prodotto: ADGR005

Visualizzazioni 198

DESCRIZIONE

Il paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una delle maggiori aspirazioni per gli artisti di ogni epoca. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo

L’opera è un chiaro esempio di paesaggio espressionista. La realtà viene interpretata in modo estremamente sintetico, con un esercizio di riduzione quasi brutale. La superficie è completamente bidimensionale, senza concedere nulla alla profondità spaziale. Le pennellate delineano le forme in maniera molto tormentata e nervosa. Entrando ancora di più nello specifico possiamo constatare come Antonio Vangelli descriva la vegetazione con una serie di segni pittorici quasi gestuali verticali o con segni più calligrafici e nervosi. La stesura del colore è densa e materica. Anche i colori non rispecchiano in alcuna maniera i dati sensibili, avendo una valenza nettamente simbolica e spirituale, quasi senza alcuna connessione con la realtà.

Antonio Vangelli nasce a Roma nel 1917 da una famiglia di nobili origini, ed è scomparso nel 2004. Inizia a dar vita alle sue serie Il Circo e Le Maschere, e pubblica alcuni disegni sulle riviste “Lettere oggi” e “Risorgimento”. Espone accanto a Emilio Vedova e a Giulio Turcato, e alla prima storica della Libera Associazione Arti Figurative, di cui è membro. Gli anni quaranta e cinquanta segnano una svolta nella sua arte. Inizia a dipingere ponti geometrici e paesaggi industriali. A Villa San Carlo Borromeo, nel 1999 si tiene la grande personale “Antonio Vangelli. La festa della vita”. Le sue opere continuano a essere esposte presso il Museo della Villa San Carlo Borromeo, alle collettive “Il ritratto. Le radici artistiche e culturali dell’Europa” (2005), “La scuola di Roma” (2006), “Donne” (2006), “Il bello, l’arte, la scrittura. L’Europa, la Russia, la Cina, il Giappone” (2007) e “L’incarnazione del colore e la scrittura della luce” (2007). Le sue opere vengono esposte anche alla grande collettiva “Tesori dell’Italia” (2007), tenutasi presso la Chongqing Planning Exhibition Gallery, di Chongqing, in Cina.


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