Vincenzo Balsamo – Senza titolo

Vincenzo Balsamo – Senza titolo

Balsamo Vincenzo

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 40x50
  • Anno: 1994

  • Codice prodotto: LGRI001

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DESCRIZIONE

L’opera è una composizione di genere astratto. Astrarre deriva dal termine latino “Abstrahere” che vuol dire estrarre, tirare fuori. Il procedimento di astrazione, infatti, consiste nell’eliminare gli aspetti particolari e individuali di un oggetto per ricavarne un concetto universale. Da Kandinskij a Mondrian, da Pollock a Mirò molti pittori hanno spinto al massimo il processo di astrazione nelle loro opere creando, paradossalmente, forme pure e colori puri che non esistono in natura o traducendo in immagini le loro emozioni e la loro istintualità. Vincenzo Balsamo è stato uno dei maggiori rappresentanti di un fare artistico astrattista in Italia e la sua ricerca è focalizzata proprio sul rapporto tra percezione e trasposizione pittorica. Tutta la carriera dell’artista Vincenzo Balsamo, infatti, si è esplicata in un coerente percorso che dal figurativo lo ha portato ad un’astrazione della realtà sempre maggiore, passando per il Cubismo astratto fino agli esiti quasi informali della presente opera.

L’opera in oggetto è molto esemplare del modi di Vincenzo Balsamo di concepire il mondo sensibile e trasferirne la sua percezione sulla tela. Il passaggio intermedio del periodo cubista astratto è stato fondamentale nell’innestare una scomposizione dello spazio e del tempo dell’opera. Nelle tele di Vincenzo Balsamo tutto avviene simultaneamente in uno spazio complesso e non univoco. Il passaggio evolutivo che possiamo rilevare in questa opera consiste nel fatto che quelle forme scomposte avevano originariamente una loro concretezza, ora invece tutto sembra svuotarsi. Il plasticismo meccanico cubista lascia lo spazio ad una superficie bidimensionale, estremamente rarefatta. La scomposizione avviene per mezzo di una linea sottilissima, calligrafica, che trasfigura la percezione della realtà in un elegante puzzle di sovrapposizioni e trasparenze. Tutto allora si gioca sul piano del colore, nel suggerire stimoli e giochi percettivi. In questa opera predomina la coerenza tonale di un cromatismo violaceo intenso e misterioso.

Vincenzo Balsamo è nato a Brindisi nel 1935. Si forma nello studio di Pietro Acquaviva ed avvia una prima produzione figurativa di paesaggi e fiori. Nel 1949 si trasferisce a Roma, dove aprirà il suo studio dieci anni dopo. I paesaggi di Balsamo diventano sempre più astratti in un’incessante ricerca che lo condurrà ad esiti informali. Espone in tutto il mondo e nel 2010 è chiamato a partecipare alla Quarta Biennale della Cina. Rilevante è anche la sua attività di scenografo a proposito della quale ricordiamo l’allestimento per il film “Cleopatra” del 1961. Vincenzo Balsamo è scomparso nel 2017.


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