Vincenzo Camuccini – Bozzetto da “La Continenza di Scipione”

Vincenzo Camuccini – Bozzetto da “La Continenza di Scipione”

Camuccini Vincenzo

Da sempre la figura umana è stata al centro della ricerca artistica. Fin dall’eta classica la resa naturalistica dell’anatomia umana è stata uno degli obiettivi principali di pittori e scultori di tutti tempi. La rappresentazione del nudo è la massima espressione di questa aspirazione, trasversale a tutte le epoche e a tutte le correnti stilistiche. […]

  • Tecnica: Sanguigna
  • Dimensione: 27x18

  • Codice prodotto: LPED003

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DESCRIZIONE

Da sempre la figura umana è stata al centro della ricerca artistica. Fin dall’eta classica la resa naturalistica dell’anatomia umana è stata uno degli obiettivi principali di pittori e scultori di tutti tempi. La rappresentazione del nudo è la massima espressione di questa aspirazione, trasversale a tutte le epoche e a tutte le correnti stilistiche. Infatti oltre alle interpretazioni naturalistiche, proprie del Rinascimento e dei vari classicismi, che mirano ad una rappresentazione veritiera e dettagliata del corpo umano, il nudo è stato protagonista anche all’interno delle nuove concezioni estetiche portate dalle avanguardie storiche, come nel cubismo, nell’espressionismo e nel surrealismo.
L’opera in oggetto è un bozzetto preparatorio per l’opera “La continenza di Scipione” che l’artista romano Vincenzo Camuccini realizzò nel 1810 in due versioni, di cui una esposta al Kunsthistorische di Vienna. L’opera venne realizzata durante il soggiorno di Camuccini a Parigi, commissionatagli dal generale russo Balk.

L’opera è emblematica dello spirito neoclassico che conforma l’arte di Vincenzo Camuccini. Infatti la concezione del corpo umano riprende totalmente un’accezione antica, ispirata alla statuaria greca e romana. Il corpo viene costruito secondo armonici rapporti di proporzionalità e presenta un evidente plasticismo che mette in risalto la bellezza anatomica. Dal punto di vista formale possiamo notare come il tratto leggero di Camuccini nel bozzetto dia rilievo a dei volumi netti e quasi squadrati, ma preservando la naturalezza del corpo vivo, senza irrigidirlo nell’accentuato schematismo che conforma invece le sue opere neoclassiche.

Vincenzo Camuccini, pittore romano, nato nel 1771 e scomparso nel 1844 fu uno dei più importanti rappresentanti del Neoclassicismo italiano. Benché sia vissuto in un periodo in cui la cultura romantica aveva già preso il sopravvento la sua pittura di storia è totalmente ispirata al mondo antico. Anche dal punto di vista formale, la sua pittura estremamente schematica e caratterizzata da una notevole esaltazione plastica. Dopo aver trascorso anni a copiare i più grandi della storia dell’arte, Camuccini cominciò a realizzare opere di propria invenzione. La sua fama crebbe negli anni, portandolo a ricevere commissioni sempre più importanti, fino ad arrivare alla nomina da parte di papa Pio VII a direttore generale della Fabbrica di San Pietro e all’incarico di sovraintendenza ai Musei Vaticani.


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