Viola – Senza titolo

Viola – Senza titolo

Viola

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 38x47

  • Codice prodotto: EPER001

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DESCRIZIONE

I fiori come soggetto a sé cominciano a comparire all’interno delle “nature morte”, genere che vede la luce agli inizi del XVII secolo. In seguito l’attenzione dei pittori per il mondo floreale, soprattutto con gli impressionisti, si fa sempre maggiore, in quanto occasione straordinaria per catturare vibrazioni cromatiche e luminose. Così i fiori cominciano a comparire non solo nei vasi, ma anche immersi nel loro paesaggio naturale. Se all’inizio della sua storia era un pretesto per i pittori per cimentarsi in una riproduzione fotografica della realtà, con l’arte contemporanea il soggetto dei fiori diventa anche un modo di interpretare la realtà.

Il linguaggio pittorico di Giuseppe Viola fa affidamento soprattutto sulle qualità espressive del colore. La struttura disegnativa e la griglia prospettica vengono completamente scardinate per lasciare spazio alla forza delle pennellate. Infatti il vigore con cui Giuseppe Viola realizza le sue opere è tale da rasentare la gestualità tipica di un Espressionismo Astratto. Tuttavia Giuseppe Viola si tiene ben saldo alla realtà fenomenica perché anche con le sue pennellate cariche di colore, estremamente materiche, riesce a delineare l’essenza del vaso di fiori dandogli vigore espressivo. In questa opera, comunque, notiamo un’accentuazione della sintesi coloristica. La resa dell’oggetto è ancora più minimale, determinata da brevi tocchi di colore staccati, quasi schizzati sulla tela. La forma del vaso di fiori viene individuata tramite un’esplosione cromatica. In questo contesto espressionistico, come avviene usualmente in Giuseppe Viola, il colore acquisisce delle tonalità aggressive, fauviste, generando contrasti violenti ricercati dal pittore. Il significato del colore, infatti, va ben oltre il naturalismo e assume una valenza altamente simbolica, evocativa e spirituale.

Giuseppe Viola è stato un pittore milanese nato nel 1933 e scomparso nel 2010. Fu il caposcuola dell’Imagismo pittorico, linguaggio artistico che si poneva l’obiettivo di trasferire in immagini l’Imagismo poetico di Ezra Pound. L’Imagismo pittorico nacque ufficialmente nel 1969, con un vero e proprio manifesto firmato insieme allo scrittore e pittore Dino Buzzati. Le opere di Giuseppe Viola sono state esposte in numerose esposizioni sia in Italia che all’estero e compaiono in varie collezioni sia pubbliche (Museo d’Arte Moderna della Città del Vaticano; Museum of Contemporary Art – Kiasma, Helsinki; Pinacoteca dell’Accademia di Zalantea di Acireale; Museo d’Arte Italiana – Durazzo) che private.


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