Virgilio Guidi – Senza titolo

Virgilio Guidi – Senza titolo

Guidi Virgilio

Il paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una delle maggiori aspirazioni per gli artisti di ogni epoca. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con […]

  • Tecnica: Olio su tela
  • Dimensione: 30x40
  • Anno: 1974

  • Certificato: Priva di autentica
  • Stato di conservazione: Buono
  • Codice prodotto: GGEU001

Visualizzazioni 282

DESCRIZIONE

Il paesaggio è stato da sempre protagonista nella ricerca artistica, sia come ambientazione, come sfondo, ma anche come soggetto esso stesso. La descrizione naturalistica del paesaggio è stata una delle maggiori aspirazioni per gli artisti di ogni epoca. Ogni periodo storico ha dato la propria interpretazione del paesaggio contribuendo all’evoluzione della sua descrizione: dapprima con una ricerca sullo spazio, tramite la prospettiva brunelleschiana nel primo Rinascimento; poi sulla resa atmosferica nel Cinquecento; fino ad arrivare alla rappresentazione di ogni singola vibrazione della luce sugli oggetti nell’Impressionismo. Uno dei temi più ricorrenti nella produzione di Virgilio Guidi è la veduta della laguna di Venezia di cui ha dato numerosissime versioni per sviluppare la sua personale ricerca sul colore, la luce e la percezione della realtà.

Il soggetto è peculiare della produzione di Virgilio Guidi, una veduta della laguna di Venezia, così come caratteristico del pittore è anche la maniera di trattarlo. Guidi opera, nei suoi dipinti, un notevole processo di sintesi che porta quasi a dissolvere gli oggetti nella luce predominante portata dal colore che occupa la quasi totalità della superficie. Luce/colore che significa anche spazio, amplissimo, in cui si perdono gli edifici, tremolanti nell’atmosfera e resi dall’artista tramite un semplice tocco di pennello. Così Guidi riduce l’intera realtà ad un puro esercizio percettivo che viene risolto formalmente nella vasta distribuzione del colore ed in una divisione razionale dello spazio pittorico in equilibrate fasce cromatiche orizzontali. Rimane costante, in ogni veduta veneziana di Virgilio Guidi, il fascino indiscutibile di una maniera pittorica che si pone in un delicatissimo ed incerto equilibrio tra figurazione ed astrazione pura.

Virgilio Guidi è nato a Roma nel 1891 e la sua formazione pittorica si svolse nella capitale sotto la guida di Sartorio, all’Accademia di Belle Arti, e poi di Spadini. In seguito sviluppò le proprie riflessioni su Giotto e Piero della Francesca. Guidi deve però la sua fortuna alla città di Venezia, le cui vedute lagunari ha saputo immortalare nelle tele che gli hanno procurato il soprannome di “poeta della luce”. Nei suoi dipinti, infatti, il senso della luce è così forte che gli oggetti si dissolvono arrivando a composizioni ai limiti dell’astrazione. Virgilio Guidi è scomparso a Venezia nel 1984.


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