Domenico Purificato - Suonatrici
Domenico Purificato - Suonatrici
SKU:CCER005
50x70, anno XX Secolo
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Caratteristiche
Caratteristiche
Certificato: Si
Stato di conservazione: Ottimo
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Verticale
Supporto: Altro
Soggetto: Venezia
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
I soggetti di Purificato sono sempre ispirati ad un neorealismo o, come in questo caso, ad un folklore rivolto alle classi popolari. Le tematiche a sfondo sociale nell'arte cominciano a prendere rilievo verso la metà del XIX secolo, in concomitanza con il diffondersi della questione sociale nelle varie società europee. L'opera di pittori come Millet o Daumier, per esempio privilegiava soggetti legati alla vita nei campi, il lavoro in fabbrica o gli scioperi. In Italia tra i primi pittori molto impegnati su temi sociali ricordiamo Pellizza da Volpedo e, in epoca contemporanea, Renato Guttuso.
In questo dipinto Domenico Purificato ribadisce il suo interesse per il mondo delle tradizioni popolari, e di un folklore quasi arcadico, interpretando la sua arte come uno studio etnografico di usi e di costumi, ma anche mettendo in primo piano i valori esistenziali di quell'universo di persone umili. In quest'opera, in particolare, vediamo la rappresentazione di una danza tradizionale. Ma la messa in scena è tipica di Purificato, egli rimane legato ad un linguaggio figurativo, ma esercita delle forzature antinaturalistiche per aumentare l'espressività dell'opera. Già a partire dalla composizione, in cui i soggetti sono compressi in primo piano e affollano tutto lo spazio dell'opera. Inoltre i tratti somatici sono generici, volti più a creare delle maschere caratteriali che delle vere e proprie fisionomie. A livello tecnico in questa opera troviamo un tratteggio molto veloce che esalta i volumi dei soggetti e il gioco di luci ed ombre.
Domenico Purificato, nato a Fondi nel 1915 e scomparso a Roma nel 1984. La sua attività artistica comincia a Roma già nel 1936, in concomitanza con quella di direttore della rivista "Cinema". Ha preso parte a sei Quadriennali di Roma e quattro Biennali di Venezia. Inoltre è stato direttore dell'Accademia di Brera fino al 1980. Il suo stile consiste in un neorealismo ispirato alle classi popolari. Collaborò anche con il regista De Sanctis.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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