Manlio Bacosi – Senza titolo

Manlio Bacosi – Senza titolo

Bacosi Manlio

L’opera presenta una marcata vocazione espressionista, ovvero che tende a porre l’accento sull’espressione delle emozioni. L’arte espressionista vuole gridare al mondo i propri stati d’animo e ostentarli con passione. Sul piano formale ciò si traduce in una resa sommaria delle figure, attraverso un tratto molto nervoso e movimentato, nonché nell’uso di una gamma cromatica violenta. […]

  • Tecnica: Litografia su carta
  • Dimensione: 40x50

  • Tiratura: 58/100
  • Codice prodotto: SSAN002

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DESCRIZIONE

L’opera presenta una marcata vocazione espressionista, ovvero che tende a porre l’accento sull’espressione delle emozioni. L’arte espressionista vuole gridare al mondo i propri stati d’animo e ostentarli con passione. Sul piano formale ciò si traduce in una resa sommaria delle figure, attraverso un tratto molto nervoso e movimentato, nonché nell’uso di una gamma cromatica violenta. Tali caratteristiche si trovano nelle avanguardie storiche dell’espressionismo: il Fauvismo e il movimento Die Brucke in Germania. Nel caso di Manlio Bacosi il suo espressionismo porta sì ad una sintesi del soggetto molto accentuata, ma condotta su un registro stilistico minimale. Lo
possiamo vedere chiaramente in questa sua interpretazione di un ritratto, in cui il dato fisionomico scompare quasi completamente, per lasciare il posto ad un insieme di segni con un alto valore simbolico.

In questa figura realizzata da Manlio Bacosi possiamo apprezzare come l’artista, nel momento in cui si allontana dal soggetto del paesaggio, abbandoni ormai definitivamente ogni rapporto con la realtà sensibile per dare vita ad una rappresentazione complessa, determinata totalmente dalla soggettività dell’artista. Anche se Bacosi lascia allo spettatore qualche indizio a fini della comprensione dell’immagine, tanto da arrivare all’inserimento di qualche elemento figurativo, seppur fortemente sintetizzato (l’occhio e la bocca). Per il resto il soggetto viene costruito mediante un sistema di segni e gesti pittorici, sempre improntati ad un minimalismo tipico di Bacosi. La figura, allora, diviene potentemente iconica, carica di simboli, messaggi enigmatici non sempre comprensibili, come è proprio della complessità della natura umana.

Manlio Bacosi è stato un pittore originario di Perugia, nato nel 1921 e scomparso nel 1998. La sua formazione è avvenuta sotto la guida di Leo Ravazzi e Gerardo Dottori. A partire dal 1947 è stato protagonista di numerose mostre non solo in Italia ma anche all’estero. Tra le più importanti citiamo l’antologica del 1972 a Todi e le personali a Recanati per le Manifestazioni Leopardiane e a Montecatini nel 1975.


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