Renato Guttuso - Senza titolo
Renato Guttuso - Senza titolo
SKU:EBAL002
50 x 70 cm
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Caratteristiche
Caratteristiche
Certificato: Si
Tiratura: Esemplare 96/150
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Verticale
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
La grafica raffigura una figura femminile nuda, distesa in posizione supina, con il corpo rivolto verso l’alto. La donna è ritratta con un tratto semplice ma deciso, attraverso linee nere che delineano solo le forme essenziali del corpo: il seno, i fianchi e le parti intime. Il corpo appare sospeso in uno spazio vuoto, senza contesto o ambientazione, e la nudità è resa in modo diretto ma non volgare, sottolineando un senso di vulnerabilità e naturalezza. L’unico elemento cromatico dell’opera è il lenzuolo, di un nero profondo, che avvolge parzialmente la figura e spezza l’uniformità della superficie bianca della carta, creando un contrasto visivo.
Guttuso impiega linee decise ma non dure, con un disegno che appare quasi a mano libera, conferendo alla figura un senso di vitalità e immediatezza. La litografia permette di mantenere una certa qualità tattile, quasi come se il segno fosse inciso sulla carta, con una superficie che non risulta piatta, ma “vissuta”. Il contrasto tra il bianco della carta e il nero del lenzuolo amplifica il significato dell’opera, creando un effetto visivo che attira l’occhio sulla figura nuda, ma senza appesantire la scena. L’assenza di chiaroscuro e l’essenzialità del tratto rimandano all’approccio diretto e immediato di Guttuso.
Renato Guttuso nasce a Bagheria nel 1911. Fin da giovanissimo si avvicina al mondo dell’arte, anche grazie al padre che, per passione, realizza acquerelli. Frequenta presto studi d’artista e già a tredici anni produce copie firmate e datate di pittori paesaggisti siciliani, dimostrando grande padronanza tecnica. Nel 1931 partecipa alla Quadriennale di Roma, dove ha modo di confrontarsi con artisti di rilievo e, colpito dall’ambiente culturale della capitale, decide di trasferirsi a Roma. Per sostenersi, lavora a restauri presso la Pinacoteca di Perugia e la Galleria Borghese. Nel 1937 si stabilisce definitivamente a Roma, dove il suo studio diventa un punto di riferimento per intellettuali e artisti. Fortemente impegnato politicamente, si iscrive al Partito Comunista e utilizza la pittura come strumento di denuncia e riflessione sociale. Simbolo di questo suo impegno è l’opera Crocifissione, dipinta tra il 1940 e il 1941, che egli stesso descrive come un’immagine del supplizio “di tutti coloro che subiscono oltraggio, carcere, supplizio per le loro idee.” Muore nel 1987.
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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