Renato Guttuso - Senza titolo
Renato Guttuso - Senza titolo
SKU:LSCHO003
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Caratteristiche
Caratteristiche
Formato: Medio (40-100cm)
Orientamento: Verticale
Supporto: Carta/cartoncino
Soggetto: Arte sacra
Stile: Figurativo
Descrizione dell'opera
Descrizione dell'opera
Le figure femminili occupano un ruolo importante nella produzione artistica dell’artista. Il corpo della donna viene rappresentato in modo diretto, sensuale, a tratti provocatorio come in questo caso. L’artista riesce a trasmettere erotismo ma anche donne nella loro quotidianità, fino a produzioni di immagini simboliche e allegoriche. Le proporzioni e l’anatomia del corpo dimostrano una grande conoscenza dell’artista.
Lo stile è caratterizzato da una forte espressività. Un tratto veloce e sicuro che cerca l’immediatezza del momento, con una linea semplice, non troppo definita. Il corpo sinuoso, non troppo dettagliato è reso da un tratto morbido e sfumato allo stesso tempo.
Renato Guttuso nasce a Bagheria nel 1911. Sin da giovanissimo si confronta col mondo dell’Arte, anche grazie al padre che per diletto esegue degli acquerelli, ma inizia ben presto a frequentare anche degli studi d’artista. Le prime testimonianze pittoriche del maestro riportano delle copie di paesaggisti siciliani, le opere, firmate e datate, ci fanno vedere l’abilità che dimostra già da tredicenne. Nel 1931 partecipa alla Quadriennale dove può conoscere importanti autori. Rimanendo impressionato decide di volersi spostare nella città eterna. Per potersi permettere questo esegue dei restauri sia nella Pinacoteca di Perugia che nella Galleria Borghese di Roma. Nel 1937 riesce a trasferirsi definitivamente e il suo studio diventa ben presto un centro intellettuale vivace e fecondo all’interno del contesto culturale romano. Il maestro è una persona di forte impegno politico e sociale, si iscrive al partito comunista e cerca di combattere per la giustizia. Opera simbolo per questo suo impegno diventa la Crocefissione creata tra il 1940 al 1941 ed egli stesso lo descrive con le seguenti parole: “questo è un tempo di guerra. Voglio dipingere questo supplizio del Cristo come scena d’oggi. … come simbolo di tutti coloro che subiscono oltraggio, carcere, supplizio per le loro idee.”
Spedizione e resi
Spedizione e resi
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