Salvatore Fiume – Il Pascià

Salvatore Fiume – Il Pascià

Fiume Salvatore

  • Tecnica: Acquaforte
  • Dimensione: 68x85

  • Certificato: Le Nuove Botteghe
  • Codice prodotto: ATOD00

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DESCRIZIONE

L’opera può essere definita una scena di genere, ovvero la rappresentazione di un episodio di vita quotidiana che, apparentemente, non ha alcun elemento significativo. Questo tipo di soggetti domestici furono a lungo considerati come minori e cominciarono a diffondersi, nell’arte occidentale, solo a partire dal XVII secolo. Solo con lo sviluppo delle correnti realistiche ottocentesche i soggetti della vita di tutti i giorni furono considerati della stessa importanza di quelli storici o religiosi. In particolare furono gli impressionisti a prediligere soggetti legati alla vita moderna in ambientazioni urbane e borghesi. Il soggetto di questa opera, in particolare, mostra invece come la scena di genere interpretata da Salvatore Fiume rispecchi il gusto che l’artista aveva per l’esotico, il lontano. Sono ricorrenti in questo artista, infatti, temi legati ad aree geografiche lontane, usati come pretesto per una rappresentazione etno- folcloristica di costumi tipici.

L’opera fa parte di una serie di grafiche ispirate al mondo orientale o africano, dove protagonista è sempre la figura femminile, in abiti caratteristici. La composizione si adatta perfettamente allo stile di Salvatore Fiume: le vesti esotiche e la provenienza dei soggetti da un tipo di cultura tribale, ricca di valori primordiali, si sposano perfettamente alle ruvidezze stilistiche della fase più espressionistica del maestro siciliano. Il tratto, volutamente grossolano, sbozza le figure relegandole ad uno stato grezzo che è sinonimo di sintesi e, dunque, di espressività. Inoltre si può aggiungere che, sia nei soggetti che in questo linguaggio tendente all’Espressionismo, c’è sicuramente una reminiscenza dei personaggi femminili di Toulouse-Lautrec. A tale condizione si adatta anche la gamma coloristica, impostata su toni accesi, quasi violenti.

Salvatore Fiume è nato nel 1915 a Comiso ed è scomparso a Milano nel 1997. Oltre che pittore e scultore fu anche architetto. La sua carriera pittorica fu rivolta ad una rielaborazione del classicismo, in particolare della pittura rinascimentale e di Piero della Francesca. In seguito, grazie al successo raggiunto, compì numerosi viaggi intorno al mondo da cui ricavò diverse suggestioni ispirate ad un folclorismo esotico che seppe rendere in chiave espressionistica.


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